Ilva: aumento tumori del 50%. Arriva Centro per la Salute

Ilva: aumento tumori del 50%. Arriva Centro per la Salute

La ASL di Taranto presenta dati allarmanti, +50% i malati di tumore rispetto al 2011. La Camera approva intanto il decreto per la bonifica dell'Ilva.

Taranto avrà un piano straordinario per affrontare l’emergenza sanitaria e ambientale. Dalla Regione Puglia è stato presentato un progetto che porterà all’istituzione del Centro Salute e Ambiente, polo di riferimento per l’area tarantina e jonica. Per quanto riguarda gli sviluppi del caso Ilva, la Camera ha approvato in via definitiva il decreto sulla bonifica del capoluogo mentre dalla ASL arrivano dati allarmanti: +50% i malati di tumore nell’area tarantina.

L’approvazione del decreto di bonifica che coinvolge l’Ilva scatena l’immediata reazione del segretario UIL Angeletti, che giudica l’atto come una potenziale “bomba atomica”. Dal colosso siderurgico arriva anche la notizia del ferimento di un operaio di 34 anni. L’uomo ha riportato ustioni di primo grado a causa dello scoppio di scorie incandescenti mentre era al lavoro nel reparto “Gestione recupero ferro”, tra quelli sottoposti a sequestro dalla magistratura.

La Regione Puglia ha nel frattempo reso noto che il Centro Salute e Ambiente si occuperà di effettuare verifiche e monitoraggio degli agenti inquinanti nell’area jonica e delle possibili conseguenze per la salute della popolazione. Taranto diverrà così non soltanto il simbolo di quel colosso industriale rappresentato dall’Ilva, ma punto di riferimento per la salute pubblica dell’intera area jonica. Come sottolinea Ettore Attolini, assessore regionale alla Sanità:

Una delle attività fortemente innovative che il Centro realizzerà è l’analisi e il monitoraggio della presenza di agenti chimici nei liquidi biologici; in questo modo sarà possibile, ad esempio, fugare i dubbi e le paure delle mamme che si rifiutano di allattare i loro piccoli per paura di una eccessiva presenza di diossina nel loro latte.

Durante la presentazione del progetto, avvenuta a Taranto presso l’ex ospedale Testa (ora presidio Arpa Puglia), lo stesso Attolini ha preso poi le distanze da quanto affermato durante il convegno organizzato a Villasimius (Sardegna) dalla FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), durante il quale erano stati riportati dati allarmanti circa l’aumento di ricoveri nei reparti oncologici e di pazienti affetti da patologie tumorali.

I dati presentati al convegno della FIMMG riportavano aumenti nel numero di pazienti affetti da forme tumorali pari al 50% rispetto al 2011, di ricoverati in day hospital del 60% mentre gli ambulatoriali del 40%. A renderle note la responsabile per il controllo della spesa farmaceutica della ASL di Taranto, Rossella Moscogiuro, insieme ad alcune percentuali riguardanti le affezioni da malattie respiratorie:

Dai primi dati risulta che a Taranto il 3,3% della popolazione soffre di grave patologia respiratoria,contro l’1,8% di Verona e il 2,3% di Teramo.

Dati senza alcun fondamento secondo l’assessore alla Sanità Attolini, destinati unicamente a generare falso allarmismo:

I dati diffusi non hanno alcun fondamento. Innanzitutto, va specificato che parliamo del numero di ricoveri nel reparto di oncologia di un solo ospedale.

I dati in nostro possesso si riferiscono al primo trimestre dell’anno in corso, confrontato con il primo trimestre del 2011 e ci dicono che: i ricoveri per patologie oncologiche nei primi tre mesi del 2011 sono stati 148, mentre nello stesso arco di tempo del 2012 sono stati 166; un lieve incremento dei ricoveri, quindi, che tuttavia, non significa un aumento di nuovi casi di tumori.

Inoltre, i numeri dicono che dei 148 ricoveri del 2011, il 93% erano di residenti a Taranto e provincia, mentre dei 166 del 2012, solo il 76% sono di cittadini dell’area jonica.

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