Riscaldamento globale porterà tempeste sempre più violente

Riscaldamento globale porterà tempeste sempre più violente

Fonte immagine: sethink

Uno studio canadese rivela come con il surriscaldamento globale il numero delle tempeste non aumenterà, ma crescerà la loro forza.

Al contrario di quello che si potrebbe pensare l’aumento delle temperature a livello globale non porterà in futuro ad un aumento del numero delle tempeste e degli eventi meteorici, ma ad una loro trasformazione: saranno forse meno frequenti, ma molto più violenti. Dovremmo quindi prepararci a fronteggiare più di qualche disastro ambientale, prendendo come norma quelli che stanno già avvenendo in tutto il mondo.

Lo dice una nuova ricerca realizzata da un gruppo di scienziati dell’Università di Toronto. Che la Terra stia diventando sempre più calda è ormai stato appurato, ma gli esperti canadesi dicono che questo influirà sulle dinamiche delle masse d’aria nell’atmosfera, sul loro calore e sulla loro quantità d’acqua, che generano il cosiddetto “motore termico della Terra“.

Lo studio è stato condotto comparando i dati registrati dal 1981 al 2012, attraverso simulazioni climatiche, che hanno portato a delle previsioni su come il pianeta e la sua atmosfera cambieranno fino al 2098. Frederic Laliberté, uno dei principali autori ha spiegato:

Con la visualizzazione della circolazione atmosferica come motore termico, siamo stati in grado di far valere le leggi della termodinamica per analizzare come la circolazione cambierebbe in una simulazione del riscaldamento globale.

Vediamo però cosa succede normalmente nella nostra atmosfera: essa raggiunge una certa temperatura grazie al sole che la riscalda e man mano che la temperatura in essa aumenta, va verso l’equatore. Qui nel suo strato più superficiale assorbe l’umidità che trova e si carica d’acqua. Quanto più è calda, tanta più umidità viene assorbita.

Fatto questo, comincia a salire in quota. Salendo si raffredda, l’umidità si condensa, il calore viene rilasciato, spesso con precipitazioni. Man mano poi che perde calore, la massa d’aria sale ancora di più trascinando con sé altre masse d’aria e creando così un temporale.

Quello che gli scienziati di Toronto affermano è che questo ciclo consuma un terzo dell’energia contenuta nell’atmosfera, ma con il surriscaldamento globale questa quantità impiegata aumenterà, perché l’aria sarà più calda e quindi assorbirà più umidità.

Un aumento di vapore acqueo creerà però uno squilibrio importante, richiedendo un utilizzo maggiore di energia per gli spostamenti delle masse umide.

Ci sarà quindi meno energia disponibile per la movimentazione delle masse d’aria e il ciclo completo verrà compromesso. In pratica in meno tempo dovrà essere scaricata la stessa quantità d’acqua e questo non potrà che avvenire in modo più repentino e violento.

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