Il suono delle foreste, percorso sonoro per chi non può muoversi

Il suono delle foreste, percorso sonoro per chi non può muoversi

Fonte immagine: Unsplash

La natura a portata di click: un archivio di suoni e melodie delle foreste in grado di far viaggiare la mente oltre le barriere fisiche.

Il suono delle foreste a portata di ascolto anche dentro le mura di casa, ecco l’iniziativa vincente trasformata in realtà dall’organizzazione Wild Rumpus in collaborazione con l’inglese National Forest. Un progetto che aveva preso vita in funzione dell’evento musicale Timber Festival di luglio, ma tristemente annullato per avvento della pandemia da Coronavirus.

L’idea di riprodurre suoni e rumori delle foreste non è finita però nel dimenticato, ma ha preso quota espandendosi a livello globale. Su invito degli stessi organizzatori, che hanno spronato fan ed estimatori della natura a registrare le melodie originali degli spazi verdi a pochi passi della loro case, per aumentare quello che sta diventando un vero e proprio database mondiale. Un modo per unire e ridurre le distanze, la possibilità di sfondare virtualmente le barriere fisiche viaggiando con la mente.

Suono delle foreste, un percorso sonoro senza confini

Da questa voglia di abbattere le distanze e superare i confini imposti dal lockdown è nato Sound of Forest. Una vera e propria mappa sonora delle foreste e degli spazi verdi. L’ideale per chi non ha potuto abbandonare la propria casa o per chi vive in una metropoli, un ascolto rigenerante per l’anima e la mente.

Spazi isolati, panorami verdeggianti, il fruscio delle foglie mosse dal vento, il canto degli uccellini, il suono della pioggia. Questo è Sound of Forest, una vera e propria colonna sonora. Un collage di sonorità giunte da tutto il mondo e anche dall’Italia: in particolare da una foresta vicino a Gubbio e dalla Villa Salviati a Firenze.

Questa piattaforma multimediale si arricchisce quotidianamente di suoni e rumori, aumentando così l’archivio di proposte con più di 30mila utenti in grado di connettersi ogni giorno. Un ponte emotivo e sonoro rilassante, che favorisce l’abbandono mentale e la meditazione. Che si trasformerà in fonte di ispirazione per il prossimo appuntamento del Timber Festival che si terrà nel 2021. Agli artisti Erland Cooper, Hinako Omori e Jason Singh è stato chiesto di ispirarsi al materiale raccolto per le prossime performance.

Partecipare è facile basta armarsi di cellulare e registrare per un minuto i suoni proposti dalla natura, usufruendo dell’applicazione di registrazione inclusa nel sistema operativo o dell’applicazione gratuita Voice Record Pro. Si allega una foto del luogo della registrazione, senza presenza di persone. Si compila il form presente sul sito del Timber Festival e si spedisce allegando il file in formato mp3, wav o m4a.

Fonte: La Repubblica

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