Il Prosecco è dannoso per l’ambiente italiano

Il Prosecco è dannoso per l’ambiente italiano

Fonte immagine: iStock

La produzione del Prosecco nel nord est del Paese potrebbe presto rivelarsi molto dannosa per l'ambiente: ecco i risultati di uno studio universitario.

Il Prosecco negli ultimi anni è diventato il vino da aperitivo per eccellenza. Un vino che ha conquistato gli italiani ma anche i winelovers di tutto il mondo. Tutta la produzione si concentra nel nordest italiano, in quelle colline che anno dopo anno si sono riempite sempre più di viti e di filari per arrivare a una produzione – per il prosecco di alta qualità – che supera i 90 milioni di bottiglie ogni anno.

Un successo tutto italiano che ha messo in difficoltà anche bollicine più rinomate come quelle francesi dello champagne. Questo recente boom però potrebbe – in poco tempo – essere molto dannoso per l’ecosistema di quelle colline, infatti l’aumento vertiginoso della produzione ha portato a un aumento dell’erosione del terreno nel Veneto.

Uno studio dell’Università di Padova infatti ha evidenziato come l’industria del Prosecco fosse responsabile indiretta del 74% dell’erosione totale del suolo nella regione. I ricercatori hanno individuato che l’impronta ecologica per la realizzazione di una bottiglia di Prosecco è circa di 4 kg.

Secondo Jesús Rodrigo-Comino, un geografo dell’Istituto di geomorfologia e suolo di Malaga, il problema sarà risolvibile:

Solo con l’applicazione di soluzioni basate sulla natura si potrà ridurre o addirittura risolvere il problema

Come arginare il problema della perdita di suolo nei vigneti? Secondo i test provati dagli scienziati si potrebbero adottare soluzioni che arginano il problema come lasciare l’erba tra i filari delle vigne e piantare siepi inforno ai vigneti così che queste trattengano il terreno e non venga lavato via da precipitazioni, torrenti e fiumi.

Fonte: Washington Post

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

4women4earth: intervista a Max Paiella