Il Giappone non dirà addio al nucleare dopo Fukushima

Il Giappone non dirà addio al nucleare dopo Fukushima

Secondo il ministro dell'Economia nipponico non c'è nessuna possibilità che il Giappone abbandoni il nucleare. Cresce la preoccupazione in tutta la nazione

La vittoria del Sì in Italia al referendum contro il nucleare inizia ad avere ripercussioni in tutto il mondo. Persino in Giappone, terra del recente disastro di Fukushima, il ministro nipponico dell’Economia, il Commercio e l’Industria Banri Kaieda si è visto porre domande in merito: “il Giappone seguirà l’esempio dell’Italia?”. La risposta, in perfetto stile politichese, del Ministro avrà però lasciato di sasso gli anti-nuclearisti giapponesi:

Il nucleare rimarrà uno dei quattro pilastri della politica energetica del Paese. È importante equilibrare i passi verso la denuclearizzazione e gli attuali problemi di rifornimento energetico.

Non proprio la reazione auspicata da gran parte del popolo nipponico. Il quale, come notano in tanti, sta iniziando perdere fiducia verso le istituzioni e verso i media centrali, colpevoli di minimizzare o far passare sotto silenzio i vari problemi che Fukushima ha generato e continua a generare. Esempio di questo distaccamento fra popolazione e istituzioni è probabilmente Naoko Okada, giornalista di XL (supplemento di Repubblica), che nel suo blog scriveva all’indomani del referendum italiano:

Invece nella terra dove vivo sono preoccupata da giorni, non so quali comportamenti dobbiamo adottare, ora che abbiamo saputo che di tutto quello che credevamo fosse fatto seguendo la buona volontà, dalle autorità, persino dalla Croce Rossa, non possiamo fidarci. I partiti dell’opposizione avevano presentato in Parlamento la mozione di sfiducia contro il governo, ma è stato respinta il 2 giugno, anche perché il Primo Ministro Naoto Kan ha espresso la sua intenzione di dare le dimissioni quando la situazione nelle zone devastate e della centrale nucleare di Fukushima saranno migliorate, evitando però di chiarire il periodo preciso delle sue dimissioni.

Ed è recentissima la notizia del ritrovamento di materiale radioattivo nei corpi di due balenottere. Se anche la quantità non è tale da destare allarme, gli esperti si sono detti sicuri: è l’effetto dell’incidente alla centrale di Fukushima.

Seguici anche sui canali social