Il futuro della Gran Bretagna è low carbon

Il futuro della Gran Bretagna è low carbon

La Gran Bretagna produrrà il 40% dell’elettricità da tecnologia a bassa emissione di carbonio. Questo obbiettivo è stato stabilito nell’ambito dell’impegnativo e ambizioso “UK Low Carbon Transition Plan” presentato dal governo inglese per programmare la riduzione del 34% delle emissioni di gas serra entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990. L’energia elettrica diventerà più […]

La Gran Bretagna produrrà il 40% dell’elettricità da tecnologia a bassa emissione di carbonio.

Questo obbiettivo è stato stabilito nell’ambito dell’impegnativo e ambizioso “UK Low Carbon Transition Plan” presentato dal governo inglese per programmare la riduzione del 34% delle emissioni di gas serra entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990.

L’energia elettrica diventerà più verde perché ricavata da fonti rinnovabili, solare ed eolico, nucleare e “clean coal” (carbone pulito).

Il settore dei trasporti dovrà fare la sua parte con un taglio del 20% delle emissioni mentre il contributo ecologico previsto dall’edilizia privata è fissato ad una percentuale del 15% raggiungibile con l’adozione di misure di efficienza o risparmio e attraverso l’introduzione di contatori intelligenti in ogni casa.

Il piano prevede inoltre investimenti per 60 milioni di sterline per lo sviluppo di progetti di produzione di energia dal moto ondoso e dalle maree mentre 120 milioni di sterline per costruire fattorie eoliche off-shore.

La transizione ad un’economia low carbon costerà ai contribuenti britannici un aumento del 6% delle bollette ma dalla green energy revolution si pensa di ottenere 1.200.000 nuovi posti di lavoro.

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