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Il caffè non fa male al cuore, basta berne meno di 6 tazze al giorno

Il caffè non fa male al cuore, basta berne meno di 6 tazze al giorno

Bere caffè non danneggia il cuore, basta non superare le sei tazze al giorno secondo uno studio della University of South Australia.

Bere caffè non fa male al cuore, purché lo si consumi in quantità moderate. Secondo una ricerca australiana superare un certo limite giornaliero di tazze porterebbe a un incremento del rischio infarto quasi di un quarto. Lo studio è stato condotto dai ricercatori della “University of South Australia” e pubblicato sulla rivista scientifica “The American Journal of Clinical Nutrition“.

Partendo dal presupposto che una quantità elevata di caffeina può rappresentare un pericolo per il cuore, i ricercatori australiani hanno voluto valutare quale fosse la soglia entro la quale bere caffè può risultare privo di controindicazioni significative. Lo studio è stato condotto analizzando i profili di 347mila partecipanti di età compresa tra i 37 e i 73 anni, prestando attenzione al gene CYP1A2 (che consente di metabolizzare la caffeina) per comprendere meglio quali fossero i livelli sicuri di consumo.

Anche in presenza del gene CYP1A2 e quindi della capacità di metabolizzare quattro volte più velocemente il caffè i ricercatori hanno riscontrato che gli effetti collaterali si manifesterebbero soltanto dopo la sesta tazza. Come dichiarato al Daily Mail dal dott. Chris Labos, cardiologo presso la McGill University e non coinvolto nello studio:

Ai dosaggi abitualmente consumati molte persone non subirebbero tali effetti. Coloro che sono invece molto sensibili alla caffeina, ad esempio chi manifesta palpitazioni collegate, dovrebbero auto-contenere il proprio consumo per mantenere un migliore stato di salute.

Fonte: The American Journal of Clinical Nutrition

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