Il batterio killer non arriva dalla soia

Il batterio killer non arriva dalla soia

Le analisi di laboratorio hanno escluso per il momento che il contagio di Escherichia Coli si arrivato dai germogli di soia. Gli esperti sembrano brancolare nel buio

Quello del batterio killer sta diventando un vero e proprio psico-dramma. Se ieri la colpevole del contagio era la soia della Bassa Sassonia, oggi è innocente, ma anche colpevole. Sì, perché se è vero che dalle analisi in laboratorio non è emersa alcuna prova, il Ministro dell’Agricoltura tedesco ha fatto sapere che:

È una pista importante che deve essere seguita con forza.

I produttori di soia ringraziano per la cattiva pubblicità, mentre la verità sembra essere quella di un tragico brancolamento nel buio. Brancolamento capace di affossare un mercato, mettere in crisi i rapporti con Spagna e Portogallo, creare il panico nei consumatori e, per il momento, nei produttori di cetrioli e soia.

E mentre si attende scetticamente un nuovo colpevole, il suggerimento più serio resta quello, come ricordato dallo stesso Ministro tedesco, di non mangiare legumi (ed in generale verdura) cruda.

Ribadiamo però, per concludere, come i casi di contagio sembrino strettamente legati alle produzioni tedesche. L’insalata di casa nostra dovrebbe essere al sicuro. È forse il momento si scoprire per davvero un po’ di economia a Km 0.

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