Il 30% degli onnivori non frequenterebbe un vegano

Il 30% degli onnivori non frequenterebbe un vegano

Il 30% degli onnivori non inizierebbe una love story con un vegano, mentre il 96% di questi non vede l'ora di convertire un carnivoro.

La discriminazione amorosa può avvenire anche in tema culinario o di sensibilità ad animali e ambiente? La risposta parrebbe decisamente affermativa. Secondo un sondaggio stilato da Today.com e pubblicato da Forbes, oltre il 30% degli onnivori non frequenterebbe un vegano se ne avesse la possibilità.

Si tratta di una ricerca che tasta il polso di una contrapposizione, quella tra onnivori e vegetariani, che negli ultimi tempi ha ben superato lo status di differenza ideologica, diventando una vera e propria battaglia senza esclusione di colpi. E le responsabilità sembrano ricadere su entrambi gli estremi di questo continuum – sarebbe più indicato parlare di trincee – con l’esasperazione di due stili di vita differenti.

Su un campione di oltre 4.000 intervistati di entrambi i sessi e in una fascia d’età compresa tra i 18 e i 75 anni, il 96% di vegetariani e vegani sostiene di non aver alcun problema nello stringere una relazione amorosa con un carnivoro. Il 30% degli onnivori, invece, si rifiuterebbe di iniziare una love story con vegetariani e vegani, sia per paura di ricevere continue pressioni psicologiche che per vera e propria chiusura nei confronti di una condotta di vita diversa.

Sebbene la ricerca si limiti solamente a rilevare una differenza statistica, senza troppo addentrarsi nelle motivazioni alla base di due scelte così contrapposte, basta una rapida occhiata ai social network o agli stessi commenti alla survey per ipotizzarne alcune motivazioni. Ragioni che, proprio perché limitate a interventi casuali sul Web, non possono essere assurte a valore universale, ma sicuramente utili per tratteggiare i contorni di questo studio. Dal punto di vista onnivoro, pare che il rifiuto non sia condizionato solamente dall’ideologia, ma anche da una buona dose di paura. Sono diversi gli utenti che dichiarano di essere vittime, o di esserlo stato in passato, di violente pressioni psicologiche da parte di amici vegetariani e vegani, tanto da rendere la frequentazione reciproca più una tortura che una modalità intelligente per confrontare punti di vista opposti. Dal versante vegano, invece, in tantissimi dichiarano di essere eccitati dalla possibilità di frequentare un onnivoro, ma solo per il gusto della sfida di poter “convertire il partner”. Seppur non rappresentativi – vale la pena ricordarlo nuovamente – sono evidentemente degli intenti che si giustificano l’un l’altro.

Se siano davvero due mondi inconciliabili, quello vegano e quello onnivoro, non è dato sapere. La realtà potrebbe essere decisamente diversa dalle dichiarazioni rilasciate in un sondaggio perché, checché se ne dica, l’amore è molto di più di una semplice differenza alimentare. Entrano in gioco l’attrazione, il fascino, i sentimenti, l’erotismo e molto altro ancora, tutti fattori che superano di gran lunga le passioni di cucina. Ma, in attesa di una controprova in tal senso, non resta che sottolineare come fra moglie e marito meglio sia sempre meglio non metterci il piatto.

, Forbes

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