IBM stravince: suoi i supercomputer più ecologici del mondo

IBM stravince: suoi i supercomputer più ecologici del mondo

I supercomputer IBM dominano la classifica Green.500, giunta alla quinta edizione, che ha assegnato 18 dei primi 20 posti alle macchine prodotte dall’azienda informatica statunitense. Big Blue conquista naturalmente anche la prima posizione e dimostra il suo strapotere nel settore HPC (High Performance Computing) non avendo rivali in quanto a capacità di tenere insieme potenza […]

I supercomputer IBM dominano la classifica Green.500, giunta alla quinta edizione, che ha assegnato 18 dei primi 20 posti alle macchine prodotte dall’azienda informatica statunitense.

Big Blue conquista naturalmente anche la prima posizione e dimostra il suo strapotere nel settore HPC (High Performance Computing) non avendo rivali in quanto a capacità di tenere insieme potenza di calcolo e efficienza energetica.

Il numero uno al mondo dei supercomputer verdi è l’IBM Blade Center QS22, situato presso l’Interdisciplinary Centre for Mathematical and Computational Modeling dell’Università di Varsavia, dotato di processori multi-core PowerXcell 8i, basati sull’architettura Cell Broadband Engine.

Si piazza invece quarto in ordine di classifica Roadrunner il più veloce supercomputer in circolazione, primo nella Top.500 list con prestazioni a regime di 1,02 petaflops (1,02 quadrilioni di calcoli al secondo), creato per il Los Alamos National Lab della National Nuclear Security Administration.

Secondo David Turek vice-presidente della divisione Deep Computing di IBM

i moderni supercomputer per superare l’esame del mercato devono possedere anche il requisito dell’efficienza energetica. IBM ha alle spalle una lunga storia di innovazione in cui è stata in grado di migliorare l’efficienza energetica dei suoi sistemi a tutti i livelli della progettazione riducendo il consumo di energia e contemporaneamente i costi dei data center

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