Ibis eremita ucciso dai bracconieri in Toscana

Ibis eremita ucciso dai bracconieri in Toscana

Fonte immagine: Richard Bartz via Wikipedia

I bracconieri hanno ucciso in Toscana un raro esemplare di ibis eremita, un uccello protetto e oggetto di piani di salvaguardia.

I bracconieri hanno ucciso un altro esemplare di ibis eremita, un uccello molto raro e altamente protetto. Accade di nuovo in Toscana, dove negli scorsi tempi altri esemplari della stessa specie hanno incontrato un destino analogo, per un’azione immotivata che ha generato rabbia e preoccupazione da chi si occupa della tutela di questi animali.

A darne notizia è il WWF, da anni impegnato nel progetto internazionale Valdrappteam, nato proprio per salvaguardare questa rara specie di uccelli, con piani di ripopolamento e di reintroduzione delle rotte migratorie. Durante i mesi invernali, questi volatili sono soliti soggiornare presso l’Oasi WWF della laguna di Orbetello, dove da tempo hanno trovato una casa.

Si chiamava “Dusti” ed è l’ultima vittima del bracconaggio: era un ibis eremita (specie rara e particolarmente protetta) che è stato ucciso in Toscana nei giorni scorsi. Dusti faceva parte del progetto internazionale Valdrappteam che prevede la migrazione controllata di questi rari uccelli per re-insegnare loro la rotta migratoria. Progetto al quale collabora da anni il WWF, che “ospita” gli animali nei mesi invernali nell’Oasi della laguna di Orbetello.

L’ibis eremita, di nome Dusti, è stato rinvenuto senza vita negli scorsi giorni. Prima di lui, sempre in Toscana erano stati abbattuti due altri esemplari, Theo e Frieda, mentre volavano insieme. Ma non è tutto, poiché negli ultimi anni questa specie è stata letteralmente presa di mira da cacciatori senza scrupoli, nonostante sia rarissima: tra i casi più noti quelli di Flaps e Don Muggele, il primo colpito in Toscana, il secondo nel Lazio.

Così come il WWF spiega in una nota, i legali del gruppo stanno preparando un esposto contro ignoti, affinché si possa avere giustizia e sperare in una protezione più profonda di questi splendidi animali. Gli sforzi delle associazioni e delle organizzazioni di tutela, che da anni lavorano in concerto per evitare la scomparsa di questi maestosi uccelli, rischia infatti di essere vanificata a causa di spietati bracconieri.

Fonte: WWF

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