I supermercati italiani dicono addio alla plastica monouso

I supermercati italiani dicono addio alla plastica monouso

Fonte immagine: Roman Babakin via iStock

Federdistribuzione dice no alla plastica monouso, eliminandoli dagli scaffali già dal 2020: anticipato lo stop dell'Ue previsto per il 2021.

Approvato da pochi mesi, il bando alla plastica monouso, che entrerà in vigore entro il 2021, è già realtà nei paesi dell’Unione Europea. Un provvedimento epocale, che contribuirà a ridurre di molto la massa di plastica inquinante, che contamina i mari e le terre del pianeta. Un divieto che coinvolgerà piatti, posate, bicchieri, miscelatori e coton fioc realizzati in materiale non riciclabile.

Una rivoluzione, insomma. E come spesso accade nel settore privato, c’è chi gioca d’anticipo. È il caso di Federdistribuzione, associazione che unisce metà delle imprese operanti nell’ambito della distribuzione organizzata, che ha deciso di differenziare l’offerta di stoviglie monouso: alle tradizionali versioni non riciclabili verranno affiancate quelle realizzate con un materiale maggiormente eco-friendly. Un cambiamento che segna una maggiore scelta per il cliente: osservando le differenze, si mira ad una sensibilizzazione che parta dagli acquisti e ricada nei comportamenti quotidiani di ognuno di noi.

Il tutto nell’obiettivo dichiarato di abituare i consumatori al cambiamento imminente, mostrando e offrendo da subito un’alternativa ai classici usa e getta, rendendo così più graduale e naturale il passaggio da prodotti tradizionali alle alternative più ecocompatibili. Una decisione che precede lo stop interno alla plastica usa e getta da parte delle imprese associate, fissato per il 30 giugno 2020 (un anno prima della decisione Ue): da quel giorno tutte le catene e le attività commerciali aderenti a Federdistribuzione elimineranno la plastica monouso dagli scaffali.

Ambiente e sostenibilità, due aspetti che stanno a cuore al presidente di Federdistribuzione, Claudio Gradara:

Sessanta milioni di persone che acquistano prodotti nelle nostre imprese associate sono un continuo monito, per i nostri comportamenti e le nostre decisioni. Viene da sé immaginare la massa di beni acquistati, utilizzati e poi trasformati in rifiuto. Questa è una delle principali motivazioni che ci spingono ad essere attori del cambiamento imminente. In aggiunta a ciò, intendiamo anche avviare un percorso di coinvolgimento di tutta la filiera, affinché ci si pongano obiettivi ambiziosi di salvaguardia dell’ambiente, assumendo come aziende associate a Federdistribuzione, un ruolo attivo nell’individuazione di soluzioni orientate allo sviluppo sostenibile.

Un bel segnale positivo, che diviene incoraggiante analizzando i numeri della realtà di Federdistribuzione: 65 miliardi di fatturato, 15mila punti vendita, il 30% di tutti i consumi commercializzabili. Una massa che ben presto abbraccerà definitivamente la filosofia di un mondo più sostenibile e libero dalla plastica.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Beach Litter 2019: intervista a Stefano Ciafani – Legambiente