I PC in standby costano 34 mln di euro al giorno alle aziende

I PC in standby costano 34 mln di euro al giorno alle aziende

Gran Bretagna: cattivo utilizzo dello "standby" dei PC costa alle aziende 30 mln di sterline. Computer accesi anche nelle ore notturne e nei week-end

Trenta milioni di sterline al giorno, circa 34 milioni di euro. Questo è quanto costa lasciare un PC in standby alle imprese britanniche. Il quadro emerge da un sondaggio effettuato da Trend Research per conto della E.On, effettuato tramite l’intervista ai dipendenti di 800 aziende del Regno Unito.

Le percentuali mettono in evidenza il fatto che il 39% degli intervistati riferisce di spegnere il PC durante la notte, mentre ben l’80% afferma di non scollegare completamente i computer durante il fine settimana, ovvero quando gli uffici sono chiusi. Estendendo il campione a tutti i 4,8 milioni di ditte britanniche, il consumo medio di un’ora per postazione lavoro sarebbe di un pound, per un totale di 30,8 mln di sterline.

Al centro del problema la modalità “standby“, la sospensione del PC, che per quanto assicuri un risparmio energetico durante le ore lavorative, risulta a ogni modo negativa in quelle notturne. Secondo quanto affermato da Iain Walker, responsabile delle vendite aziendali a E.On, a causare questi sprechi una cattiva informazione riguardo gli effettivi consumi:

Il dieci per cento dei proprietari di piccole imprese erroneamente ritiene che lasciare i computer in stand-by durante la notte consumi la stessa quantità di energia che spegnerli ompletamente. L’introduzione di piccoli cambiamenti nella cultura delle aziende, come spegnere le apparecchiature di notte, può avere un impatto finanziario significativo sulla bolletta energetica.

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