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I francesi vogliono l’ora legale e chiedono stop al cambio di orario

I francesi vogliono l’ora legale e chiedono stop al cambio di orario

Fonte immagine: Pixabay

I cittadini francesi si sono espressi sul cambio dell'ora: per i cugini d'Oltralpe è meglio avere l'ora legale per tutto l'anno.

Per la Francia sarà sempre ora legale. È arrivata la decisione da parte dei cittadini transaplini di dire basta al cambio di orario per due volte l’anno. Sono due milioni le persone che hanno risposto alla consultazione pubblica indetta dall’Assemblea Nazionale a febbraio, il 59,17% dei votanti si sono espressi favorevoli alla permanenza dell’ora legale.

La consultazione sull’ora legale non ha però valore vincolante. Tuttavia verrà trasmessa al Parlamento Europeo, destinato a prendere una decisione sul cambio d’orario in tutta l’Unione entro il 2021.

L’ora legale quest’anno scatta dal 31 marzo al 27 ottobre. Fu inizialmente introdotta nel nostro Paese nel 1916, poi sospesa e infine reintrodotta dal 1966. La motivazione è per fini energetici: spostare di un’ora in avanti le lancette permette di sfruttare per più tempo la luce solare, garantendo così un consumo minore di elettricità.

Chi la vuole abolire sostiene che ormai le differenze a livello di consumi si sono assottigliate: equivale attualmente allo 0,2% del consumo nazionale e, forse, il gioco non vale la candela (un’ora di sonno in meno).

Secondo però alcuni studi effettuati da Terna con l’ora legale il nostro Paese risparmia circa 554 milioni di kilowattora, pari al consumo annuo di 205 famiglie che, tradotto in termini ambientali, equivale a 290 mila tonnellate di anidride carbonica risparmiate alla nostra atmosfera.

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