Huawei: intelligenza artificiale per salvare la foresta pluviale

Huawei: intelligenza artificiale per salvare la foresta pluviale

Fonte immagine: Pixabay

Lotta alla deforestazione tra i progetti di Huawei per dimostrare che un approccio aperto e collaborativo alla tecnologia può migliorare il mondo.

Una tecnologia di ascolto, basata sull’intelligenza artificiale, per aiutare a individuare e combattere il disboscamento illegale in Sud America. Proteggendo così alcune delle specie in pericolo di estinzione come la scimmia ragno. È questo uno dei progetti che Huawei, leader mondiale nel settore della tecnologia, ha inserito nella sua nuova campagna “True Stories”, nata per evidenziare come un approccio aperto e collaborativo alla tecnologia possa rendere il mondo un posto migliore.

Più nel dettaglio, Huawei ha messo a disposizione dell’associazione no profit Rainforest Connect la tecnologia dei suoi smartphone per raccogliere due anni di suoni della foresta pluviale, da caricare su un database dedicato. Grazie all’intelligenza artificiale i suoni sono stati analizzati in tempo reale e hanno permesso ai ranger locali di localizzare per tempo rumori pericolosi – come motoseghe e camion – e reagire rapidamente contro la deforestazione.

In “True Stories” insieme al progetto per la foresta pluviale l’azienda ne porta avanti altri 4, tutti basati sull’intelligenza artificiale e tutti volti a incoraggiare l’importanza di utilizzare la tecnologia per offrire ogni giorno nuove possibilità.

C’è dunque il progetto per aiutare i bambini sordi ad imparare a leggere con l’app StorySign, portato avanti in collaborazione con l’Unione Europea Sordi, la British Deaf Association, Penguin Books e Aardman Animations. Huawei ha creato l’anno scorso l’applicazione mobile gratuita, che mira ad aiutare i 32 milioni di bambini non udenti di tutto il mondo nella lettura, utilizzando l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata per tradurre testi da libri selezionati nella lingua dei segni. Nei prossimi mesi la libreria di StorySign si amplierà con 4 nuovi titoli, in ognuna delle 13 lingue dei segni, in Europa occidentale e Australia. I nuovi libri includono alcune delle storie più amate dai bambini come “Questo non è un leone” e “Spotty”.

C’è quindi il progetto per aiutare le persone cieche a “vedere” le emozioni attraverso la potenza del suono. In collaborazione con l’Associazione Polacca dei Non Vedenti e la comunità dei non vedenti, Huawei ha creato l’applicazione Facing Emotions: utilizzando la fotocamera e l’intelligenza artificiale degli smartphone, l’app scansiona il volto della persona con cui sta parlando, identifica gli occhi, il naso e la bocca, quindi elabora queste informazioni in tempo reale e le converte in un’emozione che viene ‘tradotta’ in suono dal telefono.

C’è poi il progetto “Track AI”, che utilizza gli smartphone per combattere le malattie. In collaborazione con DIVE Medical, Huawei ha creato questo software innovativo, che controlla e segue lo sguardo dei bambini per diagnosticare precocemente eventuali disabilità visive.

Infine, ma non da ultimo, l’ultimo progetto prevede di fornire ai bambini un’istruzione migliore, secondo l’azienda alla base di un futuro più sostenibile. Supportando allora la decisione delle Nazioni Unite, che stila 17 obiettivi di sviluppo sostenibile per il 2020, e per aiutare oltre 10 milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni in Nigeria che non vanno a scuola, Huawei ha fondato RuralStar, una soluzione di rete rurale che porta la connessione Internet attraverso torri di celle a basso consumo energetico e scatole di segnalazione semplificate.

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