Habanero: proprietà e benefici

Habanero: proprietà e benefici

Peperoncino habanero, quali sono le proprietà in esso contenute e i benefici naturali assicurati.

L’habanero è un particolare tipo di peperoncino dal tratto fortemente piccante, noto col nome scientifico di Capsicum chinense. La sua coltivazione avviene in prevalenza nella regione messicana dello Yucatan, sebbene il suo nome venga perlopiù ricollegato alla capitale cubana L’Habana. Leggenda vuole che siano stati proprio alcuni esuli cubani a portare i primissimi semi in Messico, sostenendo quindi l’ipotesi che sia in realtà originario di Cuba.

Vi sono varietà di habanero molto apprezzate da chi ricerca sapori forti e piccantezza estrema. Ne è un esempio la Red Savine, che occupa un ruolo di assoluto primo piano nella scala Scoville (che misura in unità il livello di piccantezza delle diverse specie di peperoncino): si stima che possa offrire una “intensità” compresa tra le 200mila e le 577mila unità. Molto conosciuta è la sua varietà “Chocolate”, dal colore tendente al marrone, che risulta estremamente piccante nell’immediato (effetto che svanisce però rapidamente).

In generale le dimensioni di un habanero sono comprese, a seconda della varietà, tra tra i 2 e i 5-6 centimetri, mentre la forma è perlopiù quella classica a “lanterna”, a eccezione di alcune varietà specifiche come la “White Bullet” (lunga 2 cm e larga circa mezzo). Avendo la possibilità di dedicarvi una minima quantità di tempo e con la giusta dose di pazienza è possibile procedere alla sua coltivazione e alla eventuale essiccazione di questo peperoncino anche per proprio conto.

Habanero, peperoncini
Fonte: Very spicy habanero / Shutterstock

Per comprendere la particolare piccantezza dell’habanero basti pensare che, mentre quest’ultimo può raggiungere le 577mila S.U. (Scoville Unit) nella scala Scoville, il classico peperoncino piccante calabrese si attesta intorno alle 15mila unità.

Proprietà

L’habanero è considerato tra le specie più piccanti di peperoncino. Come i suoi cugini però non limita i suoi effetti e le sue proprietà al grado di piccantezza espresso attraverso la scala Scoville. Molti sono i nutrienti posseduti, così come i benefici assicurati.

La presenza di vitamina C e antiossidanti (in modo particolare flavonoidi) nell’habanero è considerata di rilievo, così come quella di sali minerali e altri complessi vitaminici. Un ruolo di assoluto primo piano viene però svolto dalla capsaicina, un rubefacente, sostanza in grado di favorire un maggiore afflusso di sangue nell’organismo e responsabile della sensazione di piccantezza.

Peperoncino, habanero
Fonte: Fresh habanero peppers, yellow, chocolate, red, green / Shutterstock

Benefici

Dalla capsaicina l’habanero deriva i suoi benefici espressi in termini di azioni antireumatiche, antibatteriche e di stimolazione dei succhi gastrici. Favorisce inoltre un’attività di contrasto del cosiddetto intestino pigro. Secondo l’Università di Cincinnati aiuterebbe, se somministrata nel breve termine dopo un infarto, a ridurre i possibili danni a carico del cuore.

Sempre dalla capsaicina e dal suo effetto vasodilatatorio deriva inoltre una migliore pulizia di arterie e vene dal colesterolo cattivo, proteggendole così dal rischio di ictus e infarto.

Benefici anche per la linea secondo quanto affermato dalla University of Adelaide, secondo il cui studio la capsaicina contribuirebbe anche a raggiungere in minor tempo la sensazione di sazietà. Tale associazione rendere di conseguenza l’habanero particolarmente indicato per dimagrire più facilmente.

Uno studio della San Diego School of Medicine dell’Università della California vede invece nella capsaicina contenuta nel celebre peperoncino un potente alleato contro il tumore al colon. Tale sostanza attiverebbe il recettore “TRPV1”, in grado di ridurre in maniera sensibile il rischio di ammalarsi di tale patologia.

Dall’habanero deriverebbero inoltre altri possibili benefici, presenti a vario titolo in altre specie di peperoncino, come un’azione di contrasto dell’insorgenza di diabete 1 o di protezione per il fegato. Su quest’ultima ipotesi si sono espressi i ricercatori della Vrije Universiteit di Bruxelles, che a commento del loro studio hanno dichiarato:

Lo studio ha dimostrato che la capsaicina in un caso ha migliorato il danno negli animali e bloccato la progressione delle lesioni, mentre nell’altro caso ha protetto il fegato dallo sviluppo di danni.

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