Groenlandia: la calotta supera il punto di non ritorno

Groenlandia: la calotta supera il punto di non ritorno

Fonte immagine: Istock

Un team di ricerca guidato da scienziati dell’Università dell’Ohio ha determinato che lo scioglimento della calotta ha raggiunto una soglia critica.

I dati erano già allarmanti, ma ora arriva una notizia che sembrerebbe non lasciare speranze: un team di ricerca internazionale guidato da scienziati della Scuola di Scienze della Terra dell’Università Statale dell’Ohio, collaborando a stretto contatto con i colleghi del Dipartimento di Earth System Science dell’Università della California di Irvine e dell’Istituto di Ricerca Marina e Atmosferica dell’Università di Utrecht ha stabilito che la Groenlandia, o meglio, la sua calotta avrebbe raggiunto un punto di non ritorno.

In altri termini, ha perso talmente tanto ghiaccio che è ormai destinata a scomparire, anche se dovessimo riuscire a contrastare il riscaldamento globale e mantenere il clima un po’ più freddo dell’attuale. Non ci sarebbero, dunque, speranze.

L’analisi dei ricercatori ha scoperto che la baseline di quell’impulso – la quantità di ghiaccio persa ogni anno – è iniziata ad aumentare costantemente intorno al 2000, facendo in modo che i ghiacciai perdessero circa 500 gigatonnellate all’anno. Una quantità importante che non lascia molte speranze.

La principale autrice dello studio sovvenzionato dalla NASA, Michalea King ha fatto sapere:

«Abbiamo esaminato queste osservazioni fatte con il telerilevamento per studiare come sono variati lo scarico e l’accumulo di ghiacci. E quello che abbiamo scoperto è che il ghiaccio che sta scaricando nell’oceano sta superando di gran lunga la neve che si sta accumulando sulla superficie della calotta glaciale».

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