Greta, niente accuse a Cina e India: ecco spiegato perché

Greta, niente accuse a Cina e India: ecco spiegato perché

Fonte immagine: Greta Thunberg / Twitter

Greta su Twitter risponde ad alcuni attacchi e critica le derisioni e le minacce degli adulti nei confronti dei giovani ambientalisti.

Non sono passati inosservati gli interventi di Greta Thunberg a New York. A cominciare dal breve discorso pronunciato in apertura dello Young Climate Summit per poi passare alle forti dichiarazioni e alle accuse ai potenti mondiali lanciate durante il Climate Summit delle Nazioni Unite. Inclusa la denuncia di cinque Paesi, colpevoli di elevate emissioni inquinanti e di violazione dei diritti dei bambini.

I Paesi accusati da Greta Thunberg di contribuire ai cambiamenti climatici e di minacciare il futuro dei bambini sono Brasile, Argentina, Germania, Francia e Turchia. Subito gli haters della giovane ambientalista si sono scatenati, puntando il dito sul fatto che nell’elenco non risulterebbero presenti nazioni tra le più inquinanti al mondo come Cina e India. Il complotto è servito quindi, con la sedicenne svedese pronta a chiarire la questione attraverso il suo account Twitter:

Ancora una volta; non si tratta soltanto di 5 nazioni. Queste sono state nominate dal momento che causano le maggiori emissioni tra gli Stati che hanno ratificato la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, sulla quale questa denuncia è basata. Cina, Stati Uniti, Arabia Saudita, Russia eccetera non lo hanno fatto. Per maggiori informazioni visitare il sito https://childrenvsclimatecrisis.org.

In un suo nuovo “cinguettio” Greta si è sfogata parlando degli sfottò e delle minacce di cui lei e i giovani ambientalisti sono sempre più frequentemente destinatari:

Ci risiamo…Come avrete notato gli hater sono più attivi che mai – criticano me, il mio aspetto, i miei vestiti, il mio comportamento e le mie differenze. Escono fuori con qualunque immaginabile bugia o teoria cospiratrice.

Sembra che incroceranno ogni linea possibile per evitare il focus, dal momento che sono così disperati nel non voler parlare di crisi climatica ed ecologica. Essere differenti non è una malattia e l’attuale, migliore scienza disponibile non è composta da opinioni, ma da fatti.

Onestamente non capisco perché gli adulti vogliano scegliere di trascorrere il loro tempo prendendosi gioco e minacciando degli adolescenti e dei bambini per il fatto di promuovere la scienza, quando loro dovrebbero al contrario fare qualcosa di buono. Immagino che gli adulti si sentano semplicemente minacciati da noi.

In conclusione Greta lancia un messaggio rivolto direttamente allo Sciopero del Clima di domani, nuovo appuntamento con i #FridaysForFuture:

Non sprecate però tempo dandomi attenzioni. Il mondo si sta svegliando. Il cambiamento sta arrivano che a loro piaccia o no. Ci vediamo nelle strade questo Venerdì!

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