• GreenStyle
  • Consumi
  • Greenpeace rilancia l’allarme: ghiaccio Artico a rischio fusione

Greenpeace rilancia l’allarme: ghiaccio Artico a rischio fusione

Greenpeace rilancia l’allarme: ghiaccio Artico a rischio fusione

Il ghiaccio Artico è in serio pericolo. Stavolta a suonare la campana di allarme è Greenpeace che con la sua nave Artic Sunrise ha raggiunto la Groenlandia per monitorare lo stato del ghiacciaio di Petermann, uno dei più grandi della regione, a rischio di rottura. Secondo quanto constatato direttamente dagli scienziati dell’associazione ambientalista le correnti […]

Il ghiaccio Artico è in serio pericolo. Stavolta a suonare la campana di allarme è Greenpeace che con la sua nave Artic Sunrise ha raggiunto la Groenlandia per monitorare lo stato del ghiacciaio di Petermann, uno dei più grandi della regione, a rischio di rottura.

Secondo quanto constatato direttamente dagli scienziati dell’associazione ambientalista le correnti calde oceaniche stanno giocando un ruolo importante nel determinare l’accelerazione dello scioglimento della enorme distesa ghiacciata, localizzata a nord ovest dell’isola danese.

In particolare è stata rilevata una forte capacità di erosione nella “pancia” di Petermann che si sviluppa ad una velocità molto maggiore che in superficie.

Il pericolo di una diminuzione rapida e inarrestabile della calotta di ghiaccio della Groenlandia è stato segnalato da tempo. Negli ultimi anni è stato notato un drastico ritiro dei ghiacci collegabile ad un aumento della temperatura e della fusione.

Il National Snow and Ice Data Center fornisce una analisi aggiornata delle condizioni preoccupanti del ghiaccio Artico. Anche la Nasa, grazie alle informazioni satellitari, è in grado di mostrare il fenomeno della contrazione dell’estensione del ghiaccio marino dell’Emisfero Nord confermando l’esistenza di un trend negativo, con un record minimo toccato nel settembre 2007, su un arco temporale di misurazione trentennale.

Gli effetti di questa tendenza potrebbero causare un danneggiamento dell’equilibrio ambientale sia a livello locale che globale. Potrebbero subire alterazioni la fauna del luogo (orsi, foche ecc.) e i mari la cui variazione di livello verrebbe provocata dalla fusione dei ghiacci.

Alla luce di questo sensibile ed evidente decremento della criosfera, elemento essenziale del sistema ambientale terrestre, Greenpeace chiama la comunità internazionale a fronteggiare con maggiore energia il problema del riscaldamento globale con azioni più incisive di taglio alle emissioni di gas serra climalteranti.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

4women4earth: intervista a Antonia Testa