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Greenpeace contro Hollande e Sarkozy: stop al nucleare in Francia

Greenpeace contro Hollande e Sarkozy: stop al nucleare in Francia

Per Greenpeace Hollande e Sarkozy, candidati alle presidenzali francesi, non sono realmente interessati a organizzare un'exit strategy dal nucleare.

Abbiamo già visto come il tema del nucleare sia tornato di estrema attualità in Francia, imposto all’attenzione dalla feroce campagna elettorale in corso per il secondo turno delle presidenziali. L’attuale Presidente Nicolas Sarkozy attacca lo sfidante, il socialista François Hollande, fra le altre cose proprio a causa di un patto elettorale di quest’ultimo con i Verdi.

Il patto prevede, fondamentalmente, che molte centrali vecchie dovranno in pochi anni venir chiuse, senza essere sostituite, facendo scendere sotto il 50% il contributo dell’atomo alla produzione nazionale di energia. Una follia per il candidato di destra, che ricorda come il nucleare sia uno dei vanti nazionali. Eppure, non senza qualche ragione, quelli di Greenpeace non sono affatto soddisfatti della posizione di Hollande, per non parlare di quella di Sarkò.

Lo slogandella nuova campagna allora è:

Rischio nucleare: non vedono nulla, non sentono nulla.

Forti di questo messaggio, a decine si sono dati appuntamento per le strade di Parigi per sottolineare i limiti delle proposte sul campo. In effetti, difficilmente quella di Hollande potrebbe essere considerata una exit strategy.

La portavoce di Greenpeace Karine Gavand ha riassunto in questa maniera la situazione:

Non vedono nulla, non sentono nulla, così abbiamo deciso di parlarne noi. Vogliamo che questi due candidati presidenziali ammettano che un incidente nucleare può verificarsi in Francia. Lo dice l’autorità per la sicurezza nucleare. Devono prendere le misure necessarie, ossia, chiudere immediatamente gli impianti più pericolosi e poi iniziare una transizione in campo energetico.

Intanto, ed è una notizia che segnaliamo da un po’, il sentimento anti-nucleare ha cominciato a fare breccia e a radicarsi anche nell’opinione pubblica francese. Comunque finiscano le elezioni, c’è da giurare che la partita resti aperta.

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