• GreenStyle
  • Energia
  • Greenpeace attacca il governo: troppe chiacchiere, sul clima serve agire

Greenpeace attacca il governo: troppe chiacchiere, sul clima serve agire

Greenpeace attacca il governo: troppe chiacchiere, sul clima serve agire

Fonte immagine: Greenpeace

Greenpeace dai boschi del Veneto, distrutti lo scorso ottobre dal clima impazzito, attacca il governo: il Piano Energia e Clima è inadeguato.

Greenpeace torna in azione per sensibilizzare sui cambiamenti climatici e dalla Val Visdende (Veneto) attacca il governo in carica. Otto attivisti si sono recati in una parte del bosco investita dalla tempesta dello scorso ottobre che ha sradicato dal terreno milioni di alberi, srotolando uno striscione dove a caratteri cubitali si legge: “Cambiamenti climatici: governo bocciato”.

Nel mirino dell’associazione ambientalista, famosa per queste sue iniziative mediatiche, c’è la bozza del “Piano Energia e Clima” presentato dal governo gialloverde.

Per Greenpeace la strategia descritta dal documento “punta tutto sul gas e ignora lo sviluppo delle energie rinnovabile, ed è sconfortante non siano nemmeno menzionati gli obiettivi di completa decarbonizzazione dell’Italia entro il 2050”.

Luca Iacoboni, responsabile della Campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia ha dichiarato:

Nonostante gli annunci, il governo Conte ha presentato un piano in sostanziale continuità con la Strategia Energetica Nazionale presentata dal governo Gentiloni e redatta da Calenda. Un piano che pone il gas al centro del modello energetico nazionale, a scapito delle rinnovabili, del territorio e soprattutto della salute dei cittadini, che sempre più subiscono le conseguenze dei cambiamenti climatici. Fa specie che il Movimento 5 Stelle, che a suo tempo aveva definito vecchia e inadeguata la Strategia Energetica del governo Gentiloni, ora presenti un piano sostanzialmente identico in moltissimi dei suoi punti. Tutto questo mentre di fatto il governo prosegue col folle progetto di voler trasformare l’Italia in un hub del gas.

In particolare, Greenpeace tiene a sottolineare che il target di riduzione delle emissioni di anidride carbonica risulta già obsoleto e va innalzato: è inferiore rispetto a quello proposto dal Parlamento UE.

L’associazione ha poi ricordato come ci sia ormai piena consapevolezza delle conseguenze legate all’aumento della temperatura, e il governo non può far finta di nulla. E l’appello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di qualche giorno fa sulla “crisi climatica globale imminente” e lo sciopero globale degli studenti previsto per il 15 marzo ne sono una prova.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Emma Thompson in viaggio con Greenpeace