• GreenStyle
  • Pets
  • Green Hill: i Beagle potrebbero tornare all’azienda?

Green Hill: i Beagle potrebbero tornare all’azienda?

Green Hill: i Beagle potrebbero tornare all’azienda?

La Cassazione di Roma discuterà il prossimo 21 febbraio il ricorso sull'affido dei cani di Green Hill: i Beagle potrebbero tornare all'azienda?

Si torna a parlare di Green Hill, l’allevamento canino bresciano al centro delle polemiche per i supposti maltrattamenti animali. Dopo il sequestro – e il successivo dissequestro – della struttura e la consegna dei cani in affido a LAV e Legambiente, il prossimo febbraio la Cassazione deciderà del destino dei 2.700 Beagle consegnati alle famiglie custodi.

Ebbene sì: i cuccioli di Green Hill potrebbero tornare nelle mani dell’allevamento di cani a scopo di sperimentazione. La Corte di Cassazione di Roma, infatti, il prossimo 21 febbraio si ritroverà a decidere sul ricorso presentato dalla società, per rimuovere il sequestro degli animali effettuato la scorsa primavera dal Corpo Forestale dello Stato e dalla Digos su volontà della Procura di Brescia.

>>Leggi del sequestro di Green Hill

Come già accennato, sono oltre 2.700 i Beagle consegnati in affido da LAV e Legambiente a un nutrito gruppo di famiglie idonee a questo compito, nuclei volontari che si sono offerti di donare una casa e cure a questi animali cresciuti in condizione di reclusione. Qualora la Cassazione sentenziasse in favore di Green Hill, gli animali potrebbero essere restituiti, anche se eventuali rivalse non spetteranno alle famiglie affidatarie bensì alle due organizzazioni designate.

>>Leggi delle condizioni dei cani di Green Hill

Non bisogna confondere questo ricorso, però, con il processo principale che vede imputato proprio l’allevamento e che si svolgerà probabilmente nei prossimi mesi. L’accusa sostiene che a Green Hill venissero continuamente perpetrati dei maltrattamenti animali, mentre la difesa sostiene di aver agito secondo i criteri stabiliti dalla legge. Secondo alcune interpretazioni, i cani affidati potrebbero costituire prova di quanto accaduto e, di conseguenza, la riconsegna a Green Hill non sarebbe un’opzione. Se ne saprà di più il prossimo febbraio, quando il destino di questi animali verrà designato.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Questo cane ha trovato un modo efficace per protestare!