Green Hill: assolti in appello gli animalisti

Green Hill: assolti in appello gli animalisti

Fonte immagine: Unsplash

Assolti dalla Corte d'Appello di Brescia i 12 animalisti che liberarono alcuni cani di razza Beagle dall'allevamento di Green Hill, a Brescia.

Assolti in appello i 12 animalisti che, il 28 aprile del 2012, decisero di liberare alcuni cani di razza Beagle dall’allevamento di Green Hill di Montichiari, in provincia di Brescia. È quanto ha deciso la Corte d’Appello di Brescia, così come riferisce il quotidiano La Stampa, in merito al processo bis dopo l’annullamento della precedente senza da parte della Cassazione.

La Cassazione aveva già stabilito, qualche mese fa, come non si possa ravvisare il reato di furto quando degli animali vengono sottratti per salvarli da casi di maltrattamento. Ora la pronuncia della Corte d’Appello, con l’assoluzione dei 12 attivisti che, nel 2012, decisero di entrare nell’allevamento bresciano per trasportare all’esterno dei Beagle, poi tutti affidati e adottati da famiglie.

Sulla questione è intervenuto Gianluca Felicetti, Presidente di LAV:

Una sentenza importantissima. Una pronuncia importante in una vicenda storica per i risvolti giudiziari che hanno accertato la colpevolezza dei vertici dell’allevamento con riferimento ai reati di uccisione e maltrattamento di animali. Siamo orgogliosi di aver sostenuto le spese legali di una nostra socia e di aver contributo per tutti e tre i gradi di giudizio a quelle degli altri imputati.Se oggi Green Hill è chiuso per sempre, è anche grazie alla determinazione di questi 12 ragazzi: salvare gli animali non è reato.

A questa considerazione si è aggiunto anche l’Ufficio Legale della stessa LAV, con una importante precisazione:

Pur nel rispetto delle decisioni dell’Autorità giudiziaria, abbiamo fin da subito ritenuto che la condanna degli attivisti fosse in contrasto con il riconoscimento dell’animale quale soggetto, essere senziente e non res, con la conseguenza che gli attivisti coinvolti non hanno assolutamente rubato qualcosa ma piuttosto salvato vite animali da maltrattamenti e uccisioni.

Sulla decisione dei giudici è intervenuto anche Antonino Morabito, responsabile Fauna, Benessere Animale e Cites di Legambiente:

Accogliamo con viva soddisfazione la sentenza di assoluzione della Corte d’Appello di Brescia che mette la parola fine alle accuse rivolte a tutte le persone che il 28 aprile 2012 portarono in salvo i primi beagle dall’allevamento lager, successivamente condannato e chiuso per maltrattamento e uccisione di animali.

Fonte: La Stampa

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