Green economy, rifiuti, suolo: Orlando chiede 900 milioni di euro

Green economy, rifiuti, suolo: Orlando chiede 900 milioni di euro

Il ministro Orlando chiederà che venga inserito nella Legge di Stabilità 2014 uno stanziamento da 900 milioni di euro per il Ministero dell'Ambiente.

Serviranno 900 milioni di euro al Ministero dell’Ambiente per adempiere ai suoi doveri. A renderlo noto è lo stesso ministro Andrea Orlando, che ha confermato come il suo dicastero abbia individuato tale somma sulla base di priorità quali ad esempio il dissesto idrogeologico, il consumo di suolo e la risoluzione della procedura d’infrazione UE legata all’emergenza rifiuti campana.

Dello stanziamento chiesto dal Ministero dell’Ambiente in relazione alla Legge di Stabilità 2014 si specifica come 500 milioni di euro saranno destinati alla messa in sicurezza del suolo, 120 mln per l’emergenza rifiuti in Campania, 100 per la gestione e tutela delle risorse idriche nazionali, 80 per bonificare l’area della “Terra dei Fuochi” e 60 per la bonifica delle discariche abusive.

Ulteriori 35 milioni serviranno a finanziare il Fondo Qualità dell’Aria mentre ulteriori 8 per iniziative in relazione a Expo 2015, al semeste di Presidenza Europea e alla tutela della biodiversità. Un’assegnazione quella chiesta da Orlando al ministro dell’Economia Saccomanni che dovrebbe anche segnare un punto di svolta rispetto ai tagli subiti dal Ministero dell’Ambiente negli ultimi anni.

Tra le richieste anche lo sblocco delle risorse derivate dai risarcimenti per danni ambientali oltre alla riorganizzazione delle commissioni responsabili della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e della Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Importante secondo quanto riferito dal ministro dell’Ambiente Andrea Orlando anche il ruolo che potranno giocare le associazioni ambientaliste negli sviluppi delle trattative:

Nulla è cristallizzato in norme e quindi che il confronto con le associazioni è importante. Nella peggiore delle ipotesi consegneremo a un eventuale nuovo governo queste indicazioni di priorità e l’elaborazione normativa. In caso, spero, di prosieguo del lavoro, questa non è una proposta normativa pronta, ma una piattaforma di confronto.

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