Green Economy, Galletti: sviluppo sostenibile per creare occupazione

Green Economy, Galletti: sviluppo sostenibile per creare occupazione

Il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha esposto l'agenda verde del semestre di presidenza italiana UE, definendo prioritaria una crescita sostenibile.

Investire nella crescita verde per creare occupazione a lungo termine e una nuova economia sostenibile. Sono le priorità indicate dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, in vista del semestre italiano alla presidenza europea, che partirà dal prossimo luglio.

L’Italia ha intenzione di dare un indirizzo preciso alle politiche UE con la sua agenda verde che punta tutto sullo sviluppo sostenibile e sull’innovazione, una strategia definita vincente da Galletti nel mercato globale. Non a caso il consiglio informale UE che si svolgerà il 17 luglio prossimo a Milano avrà per oggetto ambiente e lavoro per definire una strategia comune per il rilancio dei Paesi dell’area UE, afflitti dalla disoccupazione in aumento e dall’impatto sempre più costoso dei cambiamenti climatici.

Il 16 luglio si discuteranno, sempre a Milano, i termini per la revisione della Strategia 2020. Entrambi gli incontri saranno determinanti per arrivare al Consiglio Ambiente, in programma per il 28 ottobre prossimo, con una linea comune.

Secondo Galletti, oltre a fissare i target per la riduzione delle emissioni dei gas serra, l’Europa deve proporre e attuare politiche concrete per ridurre l’impatto sull’ambiente, ottimizzando l’utilizzo di risorse naturali e materie prime nell’ottica di una maggiore efficienza e risparmio energetico. Scelte che consentirebbero di conseguire un duplice vantaggio: la salvaguardia ambientale e un considerevole risparmio economico sul costo dei processi produttivi.

Tra i temi caldi che l’Italia si troverà a gestire nel suo semestre di presidenza, oltre alla ri-nazionalizzazione degli OGM, figurano il regolamento sulle emissioni del traffico marittimo, la normativa sui sacchetti di plastica, l’accordo sulle nuove norme per la qualità dell’aria, e la riforma del mercato europeo delle emissioni.

Galletti è apparso determinato e intenzionato a conseguire risultati concreti nel minor tempo possibile, sottolineando che: “per quanto riguarda la direttiva sulle emissione degli impianti di combustione di dimensioni medie, verificheremo la possibilità di giungere a un accordo nel mese di dicembre”.

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