Green Drop Award 2019: è J’Accuse di Polanski il film più ecologista

Green Drop Award 2019: è J’Accuse di Polanski il film più ecologista

Fonte immagine: Martina Moretti / Green Drop Award 2019

Assegnato a J'Accuse di Roman Polanski il Green Drop Award 2019 per il film che ha saputo meglio interpretare i valori ambientali e civici.

Va a J’Accuse di Roman Polanski il Green Drop Award 2019. Il premio per il film che ha saputo rappresentare al meglio le tematiche ambientali e alla cooperazione tra i popoli è stato assegnato da una giuria composta da Stefania Sandrelli, presidente, e da Claudio Bonivento (regista e produttore cinematografico), Juan Vicente Manrique (cineasta venezuelano), da Bepi Vigna (sceneggiatore) e da Tarcisio Agus (presidente del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna).

Secondo quanto affermato dalla giuria del Green Drop Award 2019, edizione realizzata con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e in partnership con il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna e la Sardegna Film Commission, il premio di quest’anno è stato assegnato a J’Accuse in quanto:

Oggi più che mai è necessario denunciare i cambiamenti climatici e ogni forma di abuso e ingiustizia che li hanno provocati. Riteniamo che l’opera di Polanski parli del passato per indicarci una strada per il presente.

Lo stesso Polanski ha sottolineato come “il caso Dreyfus divise la Francia per dodici anni, causando una vera e propria sollevazione in tutto il mondo. e rimane ancora oggi un simbolo dell’iniquità di cui sono capaci le autorità politiche, nel nome degli interessi nazionali”. Il premio è stato ritirato da Luca Barbareschi, in qualità di produttore di Casanova Multimedia, che ha commentato:

Credo che il Green Drop stia facendo una cosa straordinaria e sono molto orgoglioso di aver vinto questo premio che dedico a tutti gli artisti e all’ambiente. Sono orgoglioso di questo premio che mi spinge a fare di più, a lavorare non per l’idea del potere ma per il potere delle idee. Viviamo in un’epoca in cui paradossalmente scienza, tecnologia libero mercato, libertà democratica ci hanno offerto di tutto ma non sappiamo come usarlo. La responsabilità di usare la nostra vita e il nostro mondo è importante.

A consegnare il premio l’attrice Stefania Sandrelli, presidente della giuria 2019 del Green Drop Award, che ha affermato:

Come giuria del Green Drop Award abbiamo pensato che, anche per il cinema, sia giunto il momento di parlare chiaro e di invitare tutti a farlo, come più di un secolo fa fecero un ufficiale dell’esercito francese, Georges Picquart, e uno scrittore di origini italiane, Emile Zolà, denunciando un grave caso di abuso, di discriminazione e di prepotenza da parte del potere. Oggi come ieri, una ragazza di 15 anni di nome Greta ricorda a tutto il mondo l’urgenza di agire contro i cambiamenti climatici. Il suo grido d’allarme sta già scuotendo le coscienze. Perchè non c’è un piano b: è ora di agire adesso.

Riconoscimenti anche a Stefania Sandrelli, a cui il presidente di Green Cross Italia Elio Pacilio ha consegnato un premio “per la sua carriera, che ha coniugato impegno e arte attraverso i numerosi personaggi che ha sempre interpretato con profonda umanità e passione, insegnandoci a sorridere e riflettere oltre ogni asperità”. Green Drop Award “Ecologia e Cultura” a Claudio Bonivento per il film “A mano disarmata”, con Claudia Gerini, assegnato “per il suo particolare valore civico”. Tutti i premiati hanno ricevuto la goccia contenente la terra della gola dell’Olduvai, che divenne set di “2001 Odissea nello spazio” di Kubrick, mentre al regista Bonivento, in collaborazione con il parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, la goccia contenente l’ossidiana del Monte Arci.

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