Grafite: caratteristiche, valore, proprietà

Grafite: caratteristiche, valore, proprietà

La grafite è un minerale che deriva dal carbonio: ecco le sue caratteristiche, le proprietà, gli impieghi più comuni e il suo valore sul mercato.

La maggior parte delle persone conosce questo minerale poiché elemento essenziale per il funzionamento delle matite, eppure la grafite è un alleato prezioso per moltissime attività dell’uomo, ben oltre alla semplice scrittura. Tanto che, negli ultimi anni, è oggetto di lunghi e proficui studi per la creazione delle componenti elettroniche del futuro o per sistemi di accumulo dell’energia particolarmente efficienti. Ma quali sono le caratteristiche di questo minerale, quali le proprietà e quali gli andamenti del suo valore sul mercato?

Di seguito, alcune informazioni di base sulla grafite e sulle sue applicazioni più comuni, nonché uno sguardo rapido alle possibili applicazioni per il futuro.

Grafite: caratteristiche e proprietà

Matita

La grafite è un minerale molto diffuso, che rappresenta uno dei vari stati allotropici che può assumere il carbonio. È nota sin da tempi molto antichi, anche se la sua diffusione comune è avvenuta soprattutto a partire dal XVIII secolo, quando l’elemento veniva chiamato “piombo nero” o “plumbago”. Di colore grigio scuro, quasi metallico, la grafite trovò una rapida diffusione per la sua capacità di lasciare tracce sui fogli: non a caso, è l’elemento che forma le mine delle matite. Lo stesso nome richiama questa peculiarità: deriva infatti dal greco “grafo”, che significa “io scrivo”.

Disponibile in natura sotto forma di cristalli lamellari, e oggi prodotta anche artificialmente grazie al processo di grafitazione, la grafite viene ricavata soprattutto da ricchi giacimenti. I più famosi sono in Sri Lanka, Madagascar, Russia, Corea, Romania, Messico e Slovacchia. Anche in Italia il minerale è disponibile, con piccoli aggregati in Piemonte, Liguria e Calabria.

La peculiarità della grafite è quella di associare caratteristiche tipiche dei minerali con quelle, invece, più rappresentative dei metalli. Ad esempio, garantisce una buona conducibilità sia elettrica – tanto da essere considerata un semi-conduttore – che sonora, nonché ha anche proprietà lubrificanti. Tutte peculiarità tipiche dei metalli, mentre poco diffuse nei minerali. Basti pensare che il diamante, un altro allotropo del carbonio, non è considerato un materiale conduttore.

Dal punto di vista fisico, oltre alla colorazione grigia e a una buona capacità di riflettere la luce, la grafite è un minerale a bassa densità: oltre che a sporcare mani e fogli, lasciando propri residui, risulta quindi friabile e incline a spezzarsi. È per questa ragione che le mine tendono a rompersi molto facilmente, anche a seguito di una banale caduta non capace di provocare danni sull’involucro esterno in legno della matita.

Grafite: usi attuali e futuri

Matita

La grafite ha trovato negli anni i più svariati impieghi, non solo nella produzione di matite o altri strumenti per la scrittura. Ad esempio, è utilizzata in ambito energetico per la creazione di elettrodi, ma anche nell’intera industria per la creazione di lubrificanti, soluzioni antiruggine, pannelli refrattari e molto altro ancora.

Il minerale è stato anche scelto in ambito nucleare, come moderatore di neutroni e in barre per assorbire le radiazioni, così come anche nel settore della miniaturizzazione. Per la realizzazione del transistor più piccolo del mondo, infatti, si è fatto ricorso a dei fogli di grafene, ovvero una membrana derivata dalla grafite dallo spessore infinitesimale.

Di recente la grafite ha trovato sempre più spazio nel settore dell’arredamento, dove viene scelta per realizzare mobili dall’aspetto futuristico o per le pavimentazioni, mentre il futuro sembra riservare al materiale grandi sorprese. Oltre all’ottima performance elettrica, che potrebbe nei prossimi anni sostituire le soluzioni più classiche in silicio, il minerale potrebbe essere scelto per i sistemi di accumulo dell’energia, per la creazione di batterie più efficienti rispetto alle attuali al litio. Non ultimo, trova sempre più spazio nell’industria aerospaziale, soprattutto come rivestimento per aerei e altri mezzi di trasporto, per la creazione di spazzole-motore, nelle nano-tecnologie e tanto altro ancora.

Il valore del minerale sul mercato è molto variabile, anche perché dipende dalla destinazione d’uso: la grafite per la produzione di matite, ad esempio, è estremamente economica. Con il sempre maggiore interesse per l’industria elettronica e dei sistemi d’accumulo, però, il prezzo all’ingrosso è aumentato notevolmente negli ultimi anni: nel 2009 servivano circa 694 dollari per acquistare una tonnellata di grafite lamellare, nel 2012 la stessa quantità richiedeva un esborso di ben 1.500 dollari.

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