Governo, Pecoraro Scanio: bene programma ma manca emergenza clima

Governo, Pecoraro Scanio: bene programma ma manca emergenza clima

Fonte immagine: iStock

Pecoraro Scanio: bene programma su No Triv, No Inceneritori, Sì rinnovabili e economia circolare, mancava agricoltura nei 26 punti, si è rimediato.

Oggi è il gran giorno del Governo Conte bis, ci sono ancora incertezze sui nomi di alcuni Ministri ma è noto il programma proposto per la nuova compagine PD-M5S, le cosiddette “Linee di indirizzo programmatico per la formazione del nuovo governo”. Ventisei punti in cui si prospetta un Green New Deal con dei No a trivelle e inceneritori e una spinta sulle rinnovabili. Abbiamo chiesto ad Alfonso Pecoraro Scanio, definito in passato “Ministro del No” ma anche l’inventore del conto energia che avviò il solare in Italia e l’Ecobonus, quale sia la sua valutazione.

Io sono sempre stato per il sì alle cose utili e sostenibili fatte con onestà e trasparenza e per il no a inquinamenti e sprechi gestiti peraltro con affarismo e spesso malcostume. Oggi vedo positivamente il No ai fossili ed il Sì alle rinnovabili ma non ritrovo la dichiarazione di Emergenza Climatica che per esempio il Regno Unito ha approvato da mesi e con un voto pressoché unanime del Parlamento.

E cosa ci dice sull’agricoltura, tema di cui parleremo proprio venerdì 6 al Sana di Bologna?

Ero sorpreso di non trovare nulla nei 26 punti e ho fatto notare questa mancanza. Ora vedo che nel programma finale si è rimediato a questa dimenticanza. Il rinascimento della nostra agricoltura grazie alla multifunzionalità e ai giovani innovatori è una ricchezza del Paese. Da lavoro ed orgoglio. Aiuta l’ambiente e il turismo, alimenta il nostro export. Dobbiamo ottenere l’etichettatura obbligatoria dell’origine di tutti i prodotti agroalimentari e il recupero di terre e borghi abbandonati.

Tornando al #climatechange non basta il green new deal pur senza dichiarazione di emergenza Climatica?

Se milioni di giovani, di cittadini di ogni età, di associazioni e istituzioni pubbliche e private in tutto il mondo avanzano questa richiesta ci sarà un motivo. La green Economy e il green new deal puntano sulla necessità di riconvertire l’economia verso la sostenibilità .
Questo è essenziale ma la richiesta di proclamare l’emergenza Climatica in tutto il mondo punta a ottenere la priorità di salvare la specie umana e tante altre dal rischio di estinzione. È il riconoscimento della priorità assoluta di agire per bloccare subito la corsa verso la catastrofe climatica. È la premessa per dare forza alla vera bioeconomia circolare, al green new deal. Ci vogliono leggi e misure straordinarie per evitare il disastro.

Quindi cosa chiede al nuovo governo?

Insieme agli oltre 130.000 firmatari delle mie ultime petizioni sulla Cop26 e su #EMERGENZACLIMAROMA e a tanti altri chiediamo a Conte, ma anche ai gruppi parlamentari di maggioranza e di opposizione di impegnarsi a votare al più presto questa dichiarazione e a presentarsi il 23 settembre al Summit sul clima dell’Onu per chiedere che il Mondo riconosca questa priorità.

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