Google Street View: i segreti delle Dolomiti presentati a Expo 2015

Google Street View: i segreti delle Dolomiti presentati a Expo 2015

Fonte immagine: Wikimedia

Dopo la mappatura dell'Etna Google Street View arriva su una delle catene montuose più importanti d'Italia, le Dolomiti.

Dopo l’Etna Google Street View arriva sulle Dolomiti. Una delle più importanti catene montuose italiane, compresa nelle Alpi Orientali, sarà visibile a 360 gradi grazie al progetto Dolomiti Google Special Collects che sarà presentato dal 3 al 9 luglio a Expo 2015.

Sarà lo stand della Regione Friuli Venezia Giulia a permettere ai visitatori dell’Expo di Milano di ammirare gli angoli più sconosciuti e irraggiungibili delle Dolomiti, un patrimonio naturale inestimabile compreso fra le province di Belluno, Bolzano, Trento, Udine e Pordenone.

Il progetto creato dalla Fondazione Dolomiti UNESCO ha l’obiettivo di fare vivere al turista virtuale un’esperienza unica, non solo nello stand dell’esposizione, ma anche da qualsiasi pc, smartphone e tablet.

Il percorso che permetterà di svelare i segreti delle Dolomiti è stato composto grazie alle mappature a piedi e alle migliaia di immagini ottenute con il Google Trekker. L’ormai celebre zaino da 25 chili ha permesso a Google Street View di mappare alcune delle zone più affascinanti e impervie del pianeta, rendendole “accessibili” al mondo.

Così il viaggiatore virtuale può godere dello spettacolo, non solo di meraviglie di casa nostra come le Dolomiti e l’Etna, ma anche quello degli immensi parchi americani, delle selve amazzoniche più incontaminate, delle vette nepalesi e delle affascinanti terre nordiche della Groenlandia.

Dolomiti Google Special Collects ha preso il via alla fine dell’estate del 2014. Grazie alle 15 telecamere di cui è dotato il Trekker sono state registrate migliaia di immagini panoramiche al ritmo di 8-10 secondi, per mostrare le zone più inaccessibili del Parco delle Dolomiti.

Nella fase di test, fra settembre e ottobre 2014, sono stati percorsi e realizzati 20 itinerari su sentieri dislocati, coprendo sette dei 9 sistemi delle Dolomiti: il rifugio Dal Piaz sulle Vette Feltrine, Mondeval dal passo Giau, Prato Piazza da Braies, i prati dell’Armentara, il rifugio Tosa Pedrotti sulle Dolomiti di Brenta. Dal 3 luglio è frubile l’intero percorso on line.

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