Google adotta un gruppo di cani randagi

Google adotta un gruppo di cani randagi

Google ha adottato un gruppo di 40 cani randagi in Cile, offrendo loro riparo e cure veterinarie durante la costruzione di un data center.

Notizia a sfondo animale, quella che proviene da un colosso dell’high tech come Google: la società statunitense, infatti, ha deciso di adottare un gruppo di cani randagi. Il tutto avviene presso una delle sedi in Cile, confermata dalla stessa azienda in occasione del recente National Dog Day. Un gruppo di quadrupedi si aggirava nei pressi di un data center e, così, i dipendenti hanno deciso di donare loro una casa e tutte le cure del caso.

La singola vicenda ha origine nel 2014, al momento della costruzione del data center di Quilicura, in Cile. Già allora, i numerosi operai presenti sul sito avevano notato la presenza di circa 40 cani randagi, pronti a perlustrare la zona in cerca di cibo e riparo. Interessandosi progressivamente al destino di questi animali, Google ha quindi deciso di provvedere direttamente alla loro sussistenza.

Gli addetti della società hanno deciso di costruire un piccolo rifugio per i quaranta quadrupedi, affinché potessero rimanere protetti, in salute e costantemente monitorati. Oltre alla possibilità di pasti ricchi quotidiani, la società si è organizzata con l’aiuto di veterinari, sia per assicurare i necessari trattamenti antiparassitari agli animali, che per sottoporli alle vaccinazioni di rito e alla sterilizzazione. Dopodiché, i cani sono entrati ufficialmente a far parte della grande famiglia di Google e sono stati ribattezzati nei più svariati modi: Nala, Burro, Perro Chico e molti altri ancora.

Oltre all’utilissimo rifugio, Google ha avviato un programma di adozioni per i propri dipendenti, approfittando anche del passaparola locale. Un vero e proprio successo, perché nel giro di un anno e mezzo tutti gli animali hanno trovato una nuova famiglia e una casa amorevole dove passare il resto dei loro anni.

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