Gomito del tennista: rimedi naturali per l’epicondilite

Gomito del tennista: rimedi naturali per l’epicondilite

Come curare l’Epicondilite o Gomito del tennista: sintomi, cause e rimedi naturali per questa dolorosa infiammazione.

Il cosiddetto gomito del tennista – ovvero l’epicondilite – è una infiammazione cronica dei tendini del braccio caratterizzata da dolore intenso, difficoltà di movimento e debolezza dell’arto. Ovviamente diffuso non solo fra gli sportivi, coinvolge i nervi adiacenti alla struttura ossea dell’epicondilo, un’area del gomito. Le cause che possono portare all’insorgere della patologia sono le più svariate e, in genere, sono connesse a movimenti ripetuti delle articolazioni del braccio per lunghi periodi di tempo. Normalmente la cura è sintomatologica, mentre l’intervento chirurgico è dedicato solo ai casi più gravi. Esistono, tuttavia, dei rimedi naturali che possono aiutare a sopportare questa condizione di perenne fastidio.

Rimedi naturali per il gomito del tennista (epicondilite)

Le soluzioni naturali e casalinghe, mai sostitutive del parere del medico di base e dell’ortopedico, si distinguono in due grandi macrocategorie. La prima riguarda il movimento: vi sono degli esercizi da eseguire, una sorta di ginnastica riabilitativa, pensati per un sollievo nel medio termine. In questo caso, ci si deve affidare al parere di un fisioterapista esperto prima di ripetere tali esercizi a casa, perché non tutti i gomiti del tennista sono della stessa gravità e perché, ovviamente, il fai da te potrebbe spingere a movimenti inconsueti, addirittura peggiorativi del disturbo. La seconda, quella di cui si parlerà in questo intervento, tratta invece di trucchi casalinghi, erbe e altri ritrovati che potrebbero ridurre l’infiammazione.

  • Ghiaccio

    Come tutti i disagi di natura traumatica, il ghiaccio è un valido alleato per ridurre gonfiore e dolore. Nel caso dell’epicondilite, tuttavia, va utilizzato solo in fase acuta, ovvero nell’immediato dell’insorgenza dei sintomi. In fase cronica, infatti, è la terapia del calore che sembra portare ai risultati migliori. Il ghiaccio, da applicare sempre avvolto in un panno di cotone per evitarne le tipiche ustioni, è da poggiare sull’area dolente per circa una quindicina di minuti, due o tre volte al giorno. Qualora il dolore fosse talmente insopportabile da rendere difficoltoso il sonno, si consiglia il ricorso a una borsa a lento rilascio da adagiare direttamente sul letto o di una fascia raffreddante da avvolgere attorno al braccio.

  • Guaine e contenzioni

    Chi soffre di gomito del tennista da diverso tempo, avrà certamente notato un rigonfiamento dell’area affetta, differente però da simili disturbi perché la consistenza della pelle e dei muscoli rimane mediamente morbida. Si può quindi far ricorso a bende e fasciature per contenere il gonfiore – esattamente come si farebbe con un’ernia – alcune delle quali disponibili in commercio già preformate per il gomito. In alternativa, si possono usare le solite garze e retine a cui si fa ricorso per i traumi come la lussazione o la slogatura, purché non siano eccessivamente strette.

  • Sedano

    Sedano
    Fresh Chopped Celery On A Cutting Board via Shutterstock

    Il sedano, un vegetale particolarmente usato in cucina, ha delle specifiche proprietà contro le patologie di natura reumatica, tra cui rientra anche l’epicondilite. La sua assunzione può avvenire durante la normale dieta o, in alternativa, tramite l’estratto in gocce ricavato dai semi. Quest’ultimo preparato è facilmente acquistabile in erboristeria e, in caso di somministrazione orale, non sarebbe il caso di superare le dieci gocce al giorno.

  • Noci e legumi

    Validi alleati contro il dolore, le infiammazioni dell’apparato muscolo-scheletrico e di tutte quelle patologie legate a nervi e tendini, noci e legumi possono essere d’aiuto nella battaglia contro il gomito del tennista. Questo perché si tratta di alimenti ricchi di Omega-3, sebbene questi elementi si assumano solitamente attraverso una dieta a base di pesce. Dati i facili abbinamenti di gusto, però, non sarà difficile trovar loro spazio nella dieta: le noci, ad esempio, possono fungere da insolita guarnizione per insalate e passati di verdura, mentre i legumi dovrebbero essere sempre disponibili sulle tavole italiane, anche solo per l’efficacia sul transito intestinale e l’elevata presenza di ferro.

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