Glifosato: UE rinnova autorizzazione per 5 anni

Glifosato: UE rinnova autorizzazione per 5 anni

La Commissione UE approva il rinnovo all'utilizzo del glifosato per ulteriori 5 anni, contrarie le posizioni di Francia e Italia.

Alla fine la Commissione UE riesce a far approvare il rinnovo all’utilizzo del glifosato per ulteriori 5 anni. Il voto è avvenuto ieri, mentre fonti italiane già assicurano che entro il 2020 si arriverà a un utilizzo zero nelle coltivazioni e sui terreni nazionali. Critica la posizione di Greenpeace, che vede nell’autorizzazione concessa un regalo alle multinazionali.

Il rinnovo all’utilizzo del glifosato è arrivato con 18 voti favorevoli, 9 contrari e 1 astenuto. A incidere è stato il massiccio spostamento verso il sì degli Stati astenutisi nelle precedenti votazioni, passati da 5 a 1, che ha portato i favorevoli dai 14 registrati il 9 novembre all’attuale maggioranza. La posizione dell’Italia è rimasta tuttavia fortemente contraria, così come quella espressa dalla Francia di Emmanuel Macron.

A testimoniarlo proprio le dichiarazioni del presidente francese (“La Francia dovrà assumere le disposizioni necessarie affinché l’uso del glifosato venga vietato in Francia non appena verranno trovate delle alternative, al più tardi tra tre anni”) e quelle del ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, che ha spiegato:

Abbiamo votato contro il rinnovo oggi perché siamo convinti che l’utilizzo di questa sostanza vada limitato. L’Italia già adotta disciplinari produttivi che limitano l’uso del glifosato a soglie inferiori del 25% rispetto a quelle definite in Europa al fine di portare il nostro Paese all’utilizzo zero del glifosato entro il 2020.

Sull’approvazione all’utilizzo del glifosato per ulteriori 5 anni è intervenuta anche Greenpeace sottolineando come, soprattutto dopo la pubblicazione dei “Monsanto Papers” e lo scandalo del “copia-incolla” (relativo a parti del rapporto dell’EFSA sui rischi dell’uso del glifosato copiate dalla richiesta di rinnovo dell’autorizzazione di Monsanto), al momento non vi siano prove certe che il pesticida possa essere considerato sicuro. Come ha sottolineato Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura di Greenpeace Italia:

Il voto odierno è un regalo alle multinazionali agrochimiche, a scapito di salute e ambiente. Bene comunque il voto contrario dell’Italia che ha dimostrato nuovamente di dare priorità alla tutela delle persone, e non al fatturato di chi produce e commercia il glifosato.

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