Glifosato: nuova sentenza negli USA conferma legami con tumori

Glifosato: nuova sentenza negli USA conferma legami con tumori

Fonte immagine: Pixabay

Seconda condanna in terra americana contro il prodotto di punta della Monsanto: il Roundup contenente glifosato.

Un tribunale federale di San Francisco ha stabilito che il Roundup, il diserbante più diffuso al mondo contenente glifosato, è responsabile di aver causato il cancro a un uomo californiano. Un verdetto che ha suscitato grande clamore mediatico in quanto potrebbe rappresentare un punto di riferimento per le centinaia di cause rivolte contro la Monsanto, da poco sotto la proprietà di Bayer.

Edwin Hardeman, questo il nome del californiano, è stato il primo a contestare l’erbicida della Monsanto in un processo federale, a seguito dello sviluppo di un linfoma non Hodgkin (NHL), un tipo di tumore che colpisce il sistema immunitario. Durante il processo, l’uomo di Santa Rosa di 70 anni, ha testimoniato di aver spruzzato l’erbicida per quasi tre decenni, a partire dal 1986, prima che gli venisse diagnosticata la malattia.

La decisione della giuria segue quella presa lo scorso agosto quando, sempre un tribunale della California, stabilì che c’era connessione tra l’uso del Roundup e il cancro contratto da Dewayne Johnson, un ex giardiniere scolastico. Nella sentenza di leggeva che la Monsanto era giudicata colpevole anche per i mancati avvertimenti sui rischi per la salute. La condanna valse un risarcimento pari a 289 milioni di dollari, cifra poi ridotta a 78,5 milioni.

Intanto anche il titolo in borsa della Bayer cola a picco. Questa mattina ha aperto con un calo di oltre il 12%. La preoccupazione che traspare dalla borsa non è legata soltanto a questa seconda sentenza negativa in terra a stelle e strisce. L’attenzione è tutta sul futuro dell’azienda: attualmente sono oltre 10 mila le cause che la Monsanto si prepara ad affrontare, e tutte simili a quella appena vinta da Hardeman.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Antimuffa naturale fai da te