Glifosato nel miele canadese: contaminati 197 campioni su 200

Glifosato nel miele canadese: contaminati 197 campioni su 200

Contaminato da glifosato quasi il 100% del miele canadese, a rivelarlo uno studio condotto da alcuni ricercatori degli Agri-Food Laboratories dell'Alberta.

Tutto o quasi il miele canadese è contaminato da glifosato. Questo il risultato a cui sono giunti alcuni ricercatori, che hanno da poco pubblicato un nuovo studio relativo proprio alla presenza dell’erbicida nel prodotto. Sono stati 200 i campioni analizzati durante la ricerca, con il poco incoraggiante esito di 197 contaminazioni. Il valore sale a 198 se si considera l’AMPA o acido amminometilfosfonico, la principale sostanza in cui degrada il glifosato.

La presenza di glifosato nel miele canadese ha raggiunto livelli di pervasività quasi totale, con una contaminazione pari al 98,5%. Come hanno riferito gli autori dello studio, ricercatori presso gli Agri-Food Laboratories del Ministero dell’agricoltura e delle foreste dell’Alberta, una simile presenza di residui è indicativa della diffusione dell’erbicida nei generi alimentari. In modo particolare per il fatto che le analisi sono avvenute su prodotti per i quali la sostanza chimica non viene utilizzata.

Si tratterebbe, sulla base del classificazione operata dalla IARC sul glifosato (ritenuto “probabilmente cancerogeno”), di una contaminazione che potrebbe rivelarsi un rischio per la sicurezza alimentare. A sottolineare i possibili rischi per la salute anche Carey Gillam, giornalista e autrice e ricercatrice presso “US Right to Know”, che ricorda come questo studio prenda il via dalla ricerca svolta nel 2017 da un chimico statunitense.

Secondo quanto affermato dagli autori dello studio canadese la presenza di glifosato sarebbe comunque inferiore alle soglie stabilite dall’Unione Europea, malgrado in alcuni casi il valore sia di poco inferiore al limite massimo. Critico il dott. Philip Landrigan del Boston College, secondo il quale gli standard per la sicurezza pubblica non sarebbero adeguati e che la concentrazione ideale è pari a zero in quanti molti dei consumatori sono bambini.

Fonte: Taylor & Francis online

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Top Green Influencer: intervista a Davide Mercati – Aboca