Glifosato: la Francia blocca la vendita del RoundUp della Monsanto

Glifosato: la Francia blocca la vendita del RoundUp della Monsanto

Fonte immagine: Pixabay

Il tribunale di Lione ha accolto la richiesta di mettere al bando il Roundup Pro 360 della Monsanto, un diserbante contenente glifosato.

La Francia continua la sua battaglia contro il glifosato nonostante l’approvazione da parte dell’Unione europea della sostanza attiva fino al 2021. Alcuni stati membri stanno prendendo posizioni contro il pesticida e la Francia aveva già annunciato di voler metterlo al bando prima della scadenza imposta dall’Unione Europea.

Il tribunale di Lione ha accettato un ricorso presentato dal Comitato per la ricerca indipendente e informazione sull’ingegneria genetica,  Criigenha, annullando l’autorizzazione alla messa in commercio del Roundup Pro 360 della Monsanto, il principale diserbante con il glifosato.

Il glifosato è un erbicida sospettato dalla Iarc (International Agency for Research on Cancer) dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) di essere un probabile cancerogeno. È presente in molti diserbanti, come Roundup della Monsanto (il più usato al mondo) e da molti anni è in corso un dibattito tra associazioni ambientaliste e case farmaceutiche per la messa al bando del prodotto.

Générations Futures, Ong francese, commenta la sentenza dicendo:

una preparazione con una tossicità più elevata del glifosato, è potenzialmente cancerogeno per l’uomo, sospettato di essere tossico per la riproduzione umana e particolarmente tossico per gli organismi acquatici. Ha concluso che l’uso di Roundup Pro 360 è un danno ambientale che potrebbe avere un gravi effetti  sulla salute umana Chiediamo che Ansens (ndr. Agenzia nazionale di sicurezza sanitaria e dell’alimentazione, dell’ambiente e del lavoro) prenda in considerazione tutte le formulazioni di glifosato e annulli le autorizzazioni alla vendita

Altri tribunali seguiranno l’esempio francese?

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