Glifosato: come si coltiva senza? Ecco le ciliegie senza pesticidi Apofruit e Coop

Glifosato: come si coltiva senza? Ecco le ciliegie senza pesticidi Apofruit e Coop

Siamo andati nello stabilimento Apofruit di Vignola, Modena, dove Apofruit, in collaborazione con Coop, coltiva ciliegie senza utilizzare il pesticida.

Eliminare il glifosato dalla produzione ortofrutticola è un’operazione possibile. Coop, dopo l’annuncio del maggio scorso al MacFrut di Rimini, ha iniziato a mettere al bando dalle proprie produzioni il tanto discusso erbicida, insieme ad altri tre pesticidi come la terbutilazina, s-metolaclor, il bentazone. Insieme ai vertici del marchio siamo andati a guardare nello stabilimento Apofruit di Vignola, Modena, dove insieme a Coop si gestisce e coltiva un impianto sperimentale a lotta integrata senza l’utilizzo di glifosato.

Nel frutteto, in cui prosperano le diverse varietà di ciliegie, il glifosato è stato eliminato e sostituito dal lavoro quotidiano di una sfalciatrice, in grado di lavorare sia tra i filari, sia sotto le piante, per un contenimento dell’erba di tipo meccanico. In sostanza, quindi, è stata eliminata completamente la pratica del diserbo, che di per sé non apporta modifiche ai frutti prodotti, ma ha conseguenze sull’ambiente.

Il diserbo – ha spiegato Alberto Grassi, direttore tecnico Apofruit – non influisce in maniera qualitativa e residuale sulla frutta: la ciliegia non ha aspetti diversi, non ha sapori diversi. È un problema di tipo ambientale e quello che viene messo sul piatto dal punto di vista del valore aggiunto è la tutela del territorio. Non utilizzare sostanze chimiche sul terreno vuol dire salvaguardare il terreno non solo per i produttori di oggi, ma anche per tutte le future generazioni.

Scegliere di sfalciare, piuttosto che diserbare, è un lavoro certamente più costoso e lungo, visto il maggior utilizzo dei macchinari. Per il marchio, però, un’operazione necessaria, per rispondere a un’esigenza precisa.

In questo momento – ha spiegato Renata Pascarelli, direttore Qualità Coop – il glifosato è sotto accusa. Non abbiamo elementi per dire che non è sicuro dal punto di vista della salute, ma sappiamo che è problematico per l’ambiente e quindi adottando un principio di precauzione abbiamo deciso di toglierlo.

Secondo le sue stime, quest’anno il 70% dei prodotti ortofrutta a marchio Coop verranno coltivati senza l’utilizzo del glifosato. A partire dalle ciliegie, ci saranno quindi i meloni, le pesche, l’uva e le mele.

Riteniamo importante – ha concluso Marco Pedroni, presidente Coop Italia – avere una qualità, una sicurezza ambientale e una per i consumatori sempre più grande. Riteniamo che questo, come altri progetti che Coop ha già posto in essere, possa essere un progetto pilota per molti altri che vogliano seguirci. Siamo partiti dalle ciliegie, ma proseguiremo su tutte le filiere a marchio Coop e nell’arco di tre anni, forse anche prima, riusciremo a realizzare una completa trasformazione della nostra filiera agroalimentare.

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