Gli italiani incoronano auto a GPL e ibride

Gli italiani incoronano auto a GPL e ibride

Rivoluzione nelle preferenze degli italiani al momento di acquistare un'auto: crollano le vetture a benzina, le regine sono alimentate a GPL e ibride.

Auto GPL e ibride le regine per gli automobilisti italiani. Un anno che si conferma col passare dei mesi negativi per quanto riguarda i modelli benzina e diesel, i cui consumi sono in costante crescita, mentre tutt’altra musica sembra suonare per il mercato dei carburanti alternativi.

Le auto alimentate con GPL o ibride sarebbero, secondo il motore di ricerca per auto nuove e usate AutoXY, le preferite dai potenziali acquirenti del mercato automobilistico. La crisi economica sembrerebbe aver prodotto una decisa variazione nelle preferenze italiane, dirottando verso modelli che garantirebbero un minor consumo di carburante e un potenziale risparmio già al momento del rifornimento. Queste ultime due ragioni valgono in particolare per il 59% degli intervistati, seguiti dal 23,7% di chi effettuerebbe una scelta consapevole di rispetto per l’ambiente, l’11,1% sceglierebbe auto alternative per l’innovazione tecnologica e il 6,2% per l’efficienza.

Particolarmente indicativo il dato generale sui possibili acquisti in caso di cambio vettura: il 46,8% degli automobilisti intervistati è orientato verso un veicolo alimentato a carburanti alternativi, mentre segue con il 44,3% chi sceglierebbe ancora il motore diesel. Un vero e proprio crollo registrano le preferenze accordate alle auto a benzina, che segnano appena l’8,9%.

Se gli italiani sembrano non voler più scegliere i classici metodi di propulsione per la loro auto, quali sono i preferiti tra le nuove motorizzazioni? Primato assoluto per il GPL, scelto da quasi un italiano su due (45,3%), mentre a seguire troviamo metano (29,5%), le nuove ibride (15,4%) e leggermente staccate le auto elettriche (7,3%). Ancora di nicchia sembra essere il mercato per le vetture alimentate a idrogeno o etanolo, che registrano appena il 2,5% dei consensi. Ad influire in questo caso sono anche i costi, attualmente ancora troppo elevati per una maggiore diffusione.

Secondo Boris Cito, CEO di AutoXY:

In un periodo di crisi generale in cui i prezzi di benzina e diesel sono arrivati alle stelle, gli italiani danno maggiore importanza alla scelta delle auto considerando maggiormente il punto di vista economico.

Come non mai la ricerca di prezzi di gestione più contenuti è in cima ai desideri degli automobilisti: in futuro avremo a che fare con un consumatore non solo attento al risparmio, me sempre più orientato ad un consumo critico e consapevole. L’idea di un auto che va cambiata ogni due anni, di grossa cilindrata e che non rispetta l’ambiente sembra destinata a scomparire.

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