Giuggiole, proprietà e benefici

Giuggiole, proprietà e benefici

Fonte immagine: Pixabay

Le giuggiole, note anche come bacche di jujube, sono un frutto dolce molto versatile: ecco tutte le proprietà, gli usi e i benefici per l'organismo.

Le bacche di jujube, conosciute più comunemente come giuggiole, sono un frutto che negli ultimi anni sta vivendo una seconda vita. Molto diffuse e consumate qualche decennio fa, e poi passate in secondo piano in tempi più recenti, oggi vengono riscoperte da appassionati in tutto il mondo. Non solo per il loro sapore, ma anche per la loro azione utile all’organismo. Quali sono, di conseguenza, le proprietà e i benefici di questo frutto straordinario?

Prima di cominciare, può però essere utile ricordare una curiosità su questi prodotti della natura. I frutti sono infatti protagonisti del ben noto “brodo di giuggiole”, un modo di dire impiegato per descrivere una contentezza travolgente. Questo perché in passato le giuggiole venivano scelte anche per la produzione di liquori e decotti per la tosse, dall’irresistibile sapore zuccherino e anche dall’elevato contenuto alcolico.

Jujube: pianta e frutto

Giuggiole

Lo Ziziphus jujuba – conosciuto comunemente come giuggiolo, jujube o dattero cinese – è un albero appartenente alla famiglia delle Rhamnaceae. Originaria dell’Africa settentrionale, la pianta ha trovato un’estesa coltivazione in Cina e in India, per poi diffondersi in tutto il mondo. In Italia pare sia giunto grazie ai commerci veneti con l’Oriente e, oggi, gli esemplari sono particolarmente diffusi nella zona dei Colli Euganei.

L’albero si caratterizza per un portamento arbustivo molto ramificato, con un’altezza compresa tra gli 8 e i 12 metri. I rami della chioma, quest’ultima molto vistosa, presentano delle coppie di lunghe spine alle loro intersezioni. Le foglie sono arrotondate, eleganti e presentano un’intensa colorazione verde, molto brillante soprattutto quando colpita dai raggi del sole. Durante l’estate il giuggiolo produce dei caratteristici fiori, dalle tinte bianche o verdi, mentre nel successivo autunno giungono a maturazione gli inconfondibili frutti. Questi ultimi sono delle drupe commestibili, dalle dimensioni simili alle olive: la superficie esteriore vede una colorazione porpora o bruna, mentre la polpa conserva all’interno un singolo seme.

Il frutto è molto apprezzato in ambito alimentare, soprattutto per la sua versatilità di gusto. Quando le giuggiole vengono consumate prima della piena maturazione, il gusto risulta simile a quello delle mele. In caso contrario, ovvero con uno sviluppo più avanzato, il sapore diventa decisamente più dolce, tanto da ricordare vagamente i datteri. Oltre al consumo fresco, le giuggiole sono anche protagoniste di un caratteristico miele, ma anche di infusi, liquori, grappe, marmellate e confetture. Le bacche possono essere conservate anche sotto spirito e, nei secoli passati, venivano scelte per aromatizzare ricette sia dolce e salate, tra cui anche alcuni piatti a base di carne.

Giuggiole: proprietà e benefici

Giuggiola

Le giuggiole sono di certo una proposta interessante sul fronte alimentare, sia per le proprietà nutrizionali del frutto che per i possibili benefici per l’organismo. Innanzitutto, si tratta di un alimento mediamente calorico: 100 grammi di frutti, infatti, apportano circa 79 kcal. Per lo steso peso, la maggiore porzione è composta dai quasi 21 grammi di carboidrati, a cui si aggiungono 1.2 grammi di proteine e 0.2 di grassi. Ricco è l’apporto di minerali, con la presenza di calcio, ferro, magnesio, fosforo, sodio, potassio, zinco e molti altri. Ancora più interessante è quello di vitamine, con una elevata presenza di vitamina C, seguita da vitamina A, E e da diverse del gruppo B.

Come facile intuire, l’elevata presenza di vitamina C rende le bacche di jujube un alimento amico dell’organismo, poiché rafforza il sistema immunitario e aiuta a combattere la proliferazione dei radicali liberi, primi responsabili dell’invecchiamento a livello cellulare. Ancora, contribuiscono all’idratazione del corpo, hanno un blando effetto diuretico e possono essere d’aiuto per contrastare alcune problematiche di reni e vescica, grazie a un potere disinfettante sulle vie urinarie. Infine, sembra che il frutto possa aiutare a contrastare il colesterolo cattivo, così come a mantenere sotto i controlli i livelli glicemici.

Naturalmente, il consumo deve essere sempre inserito in una dieta sana ed equilibrata, dopo aver consultato il medico per vagliare ipersensibilità personali e la compatibilità con eventuali trattamenti in corso.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Raccogliere i semi di girasole