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Giovane elefante sopravvive all’attacco di 14 leoni

Giovane elefante sopravvive all’attacco di 14 leoni

Un giovane elefante africano sopravvive all'attacco di 14 affamati leoni, sfruttando la sua intelligenza: si è gettato in acqua scampando così il pericolo.

Un giovane elefante è sopravvissuto all’attacco di 14 famelici leoni, sfruttando al meglio l’intelligenza di cui i pachidermi sono naturalmente dotati. L’impresa è stata raccolta casualmente in video durante un safari in Zambia e, come lecito attendersi in questi casi, il filmato è già divenuto virale.

Il tutto è accaduto presso il Norman Carr Safaris Chinzombo Camp, una riserva africana dove vivono numerose specie selvatiche. Un elefante di circa un anno si è ritrovato solo e lontano dal suo branco, forse smarrendo la strada, ed è così diventato la possibile preda di un gruppo di 14 affamati leoni. Con un po’ di fortuna, tuttavia, il giovane pachiderma è riuscito a spaventare i suoi aggressori.

Il tutto è stato ripreso dalla videocamera di Jesse Nash, un giornalista che si trovava in loco per un viaggio. Accerchiato dai leoni, per l’elefante non vi sarebbe stato molto scampo in situazioni normali: i felini, affamati e pronti alla caccia, a più riprese hanno infatti morso l’animale, salendogli sul dorso e bloccandolo con le loro affilate unghie. La presenza di un vicino corso d’acqua, tuttavia, si è rivelata salvifica: deciso a non soccombere ai suoi aggressori, l’esemplare si è tuffato in acqua, spaventando così gli avversari. Dopo qualche tentativo andato rigorosamente a vuoto, i leoni hanno perciò concentrato le loro attenzioni altrove.

Stando alle prime dichiarazioni dei testimoni, pare che l’elefante non abbia incredibilmente subito gravi danni dall’incontro ravvicinato con i leoni. Inoltre, fatto questo non da poco, ha potuto ricongiungersi con il suo smarrito branco. È proprio la forza del gruppo che permette ai pachidermi di sopravvivere nella natura selvaggia, poiché raramente vengono attaccati da altre specie data anche la stazza. I più vulnerabili sono proprio i cuccioli e gli esemplari più giovani, dalle dimensioni ancora relativamente contenute e, di conseguenza, prede più papabili per i tanti aggressori della natura incontaminata africana.

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