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Giornata Nazionale del Gatto: 5 curiosità su questi animali

Giornata Nazionale del Gatto: 5 curiosità su questi animali

Fonte immagine: Pexels

Si celebra il 17 febbraio la Giornata Nazionale del Gatto, una ricorrenza per omaggiare i felini e aumentarne la tutela sullo Stivale: 5 curiosità.

Si celebra oggi la Giornata Nazionale del Gatto, una ricorrenza nata per omaggiare i felini domestici e migliorarne la tutela sull’intero Stivale. Questi splendidi animali accompagnano infatti l’uomo sin da tempi antichi, da quando furono scelti per liberare i granai dalla presenza dei roditori, e oggi sono fra gli esemplari domestici più diffusi al mondo.

La Festa del Gatto non si celebra ovunque nello stesso giorno: il 17 febbraio è la data scelta dall’Italia nel 1990 e, 16 anni dopo, anche dalla Polonia. Il giorno è però tutt’altro che casuale: fu proposto da Orietta Del Col, una lettrice della rivista “Tuttogatto”, in base ad alcune caratteristiche tipiche dei felini:

  • febbraio è il mese dell’Acquario, uno spirito libero e anticonformista proprio come i gatti;
  • esiste un detto popolare che identifica in febbraio “il mese dei gatti e delle streghe”;
  • il 17 è associato dalla tradizione italiana alla sfortuna, quella che ingiustamente per secoli è stata attribuita ai gatti neri;
  • la data si trasforma nel numero romano VIXI, ovvero “sono vissuto”, un simbolo delle famose sette vite dei gatti.

Ma quali sono le cinque curiosità meno note su questi straordinari animali?

  1. Occhi azzurri: come noto, i gatti aprono gli occhi dopo qualche giorno dalla nascita. Nelle prime settimane di vista, gli occhi assumono un intenso colore azzurro: si tratta di un fenomeno dovuto alla rifrazione della luce sulla superficie dell’organo, ancora non pienamente sviluppato. Con la crescita assumeranno la colorazione definitiva, spesso di un intenso giallo;
  2. Vita notturna: non tutti sanno che il gatto è un animale principalmente notturno. È proprio durante le ore di buio, infatti, che il felino risulta più attivo, nonostante l’adattamento alla vita domestica: un retaggio del passato, poiché la caccia risultava più agevole proprio in scarse condizioni di illuminazione;
  3. Sesso e colori: la maggior parte dei gatti che presentano tre colorazioni sul dorso sono di sesso femminile. L’informazione sulla gradazione del pelo è infatti conservata dal cromosoma X e questo spiega poiché, fatta eccezione per pochissimi casi, solo le femmine mostrano tre colori contemporaneamente;
  4. Dieta carnivora: nonostante sui social network si siano affermati di recente dei trend vegani per gatti, il felino di casa è un esemplare quasi esclusivamente carnivoro. Sono dalla carne l’animale riesce a ottenere un giusto quantitativo di taurina, un amminoacido per l’oro essenziale: la carenza porta a gravi patologie;
  5. Gusto dolce: le papille gustative della lingua del gatto non sono in grado di percepire il gusto dolce, poiché adattare al riconoscimento dei derivati animali ad alto valore proteico.

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