• GreenStyle
  • Consumi
  • Giornata mondiale senza sacchetti di plastica: consigli per non usarli

Giornata mondiale senza sacchetti di plastica: consigli per non usarli

Giornata mondiale senza sacchetti di plastica: consigli per non usarli

Il 12 settembre si celebra la Giornata mondiale senza sacchetti di plastica: perché è nata e qualche consiglio per festeggiarla al meglio.

Oggi si celebra la Giornata mondiale senza sacchetti di plastica. Un evento lanciato il 12 settembre del 2009 dall’associazione MCS (The Marine Conservation Society) con l’obiettivo di tutelare la natura sensibilizzando le persone verso comportamenti più sostenibili. A cominciare dall’abbandono delle buste realizzate con materiali plastici, ad alto impatto inquinante se rilasciate nell’ambiente.

In base alle normative europee l’utilizzo di sacchetti di plastica verrà vietato a partire dal 2021, mentre l’Italia già dal 2017 si è dotata di una legislazione che regolamenta l’impiego di buste leggere o ultra leggere; ciò ha portato ad esempio alla sostituzione dei tradizionali sacchetti dei supermercati con alternative compostabili e sostenibili.

Al di là delle imposizioni normative è importante che gli stessi consumatori imparino quali sono le soluzioni più amiche dell’ambiente, così da evitare il ricorso ai sacchetti più inquinanti. Per capire la portata dell’inquinamento da plastica dei mari basti pensare che il 95% dei rifiuti presenti nel Mediterraneo sono composti proprio da questo materiale.

A questo proposito alcuni consigli potranno tornare utili per evitare di accumulare nuovi sacchetti di plastica. Ad esempio occorre controllare, al momento del pagamento in cassa presso un supermercato, che il sacchetto fornito sia effettivamente compostabile: dovrà riportare la scritta apposita e risultare conforme alla normativa “UNI EN 13432:2002”; verificare anche la presenza del simbolo che ne attesti la biodegradabilità.

Per andare più sul sicuro è sempre meglio evitare di richiedere il sacchetto, ma dotarsi di buste di stoffa riutilizzabili dove riporre la propria spesa. In questo modo si potrà evitare il controllo dei sacchetti forniti dal supermercato o di rischiare di ricevere a vostra insaputa una busta non a norma.

Da evitare tutte le volte in cui è possibile l’acquisto di frutta o verdura contenuta in buste di plastica: meglio acquistarla fresca e riporla nei sacchetti compostabili forniti dai punti vendita.

Infine un consiglio che potrà tornare utile a chi, come molti, negli anni ha messo da parte in casa diversi sacchetti di plastica. Le buste ormai ci sono e sarebbe un danno persino maggiore destinarle direttamente alla spazzatura (se ancora utilizzabili). Per dagli “nuova vita” basterà portarle con sé, piegandole bene affinché occupino poco spazio, così da utilizzarle in caso di bisogno ed evitare di riceverne altre.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Raccolta beach litter: intervista con Laura Brambilla – Legambiente