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Giornata Mondiale dell’Orso Polare: tutte le curiosità

Giornata Mondiale dell’Orso Polare: tutte le curiosità

Fonte immagine: Istock

L'orso polare è il più grande mammifero carnivoro terrestre: oggi è la sua festa e lo omaggiamo raccontando tantissime curiosità sul suo conto.

Il 27 febbraio si celebra la Giornata Mondiale dell’Orso polare (International Polar bear Day), un giorno interamente dedicato a questo straordinario mammifero. L’orso polare è il più grande predatore terrestre oggi vivente sul pianeta Terra, il primo anello della catena, insomma. Il fatto di essere un urside che vive in questo habitat inospitale, ha contribuito a fargli sviluppare una serie di adattamenti per sopravvivere in modo davvero sorprendente. Ecco una serie di curiosità che forse nessuno conosce:

  • L’apparenza inganna: sembra bianco, ma non lo è! In realtà i suoi peli non sono bianchi ma trasparenti. Il manto dell’orso polare è formato da peli cavi traslucidi che catturano i raggi solari e li convogliano verso la cute. I peli appaiono bianchi perché le cavità disperdono e riflettono la luce.
  • Formidabili velocisti: sulla terraferma possono raggiungere i 40km/h, molto più degli uomini: incredibile se si pensa che un maschio adulto può misurare fino a 3 metri e pesare 700kg.
  • Il 60% degli orsi polari vive in Canada.
  • Gli orsi polari curano la propria igiene rotolandosi regolarmente nella neve.
  • A differenza dei “cugini” bruni gli orsi polari non vanno in letargo. Durante l’inverno la superficie di ghiaccio, loro territorio di caccia, è più estesa e più spessa e, dunque, l’inverno è il periodo perfetto per cacciare.
  • Gli eschimesi, sono grandi mangiatori di carne di orso. Mangiano tutto tranne il fegato perché, contenendo troppa vitamina A, risulta mortale per l’uomo.
  • Se l’orso è inquadrato da telecamere a raggi infrarossi risultano visibili solo occhi, bocca e naso. Dipende dalla proprietà radiativa del suo pelo, che lo isola e che, non permettendo alcuna perdita di calore, non può essere percepito dai raggi infrarossi.
  • Gli orsi polari hanno 3 palpebre, e la terza serve a proteggere l’occhio da vento, freddo e intemperie.

 

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