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Giornata Mondiale del Cane in Ufficio: le regole per l’animale al lavoro

Giornata Mondiale del Cane in Ufficio: le regole per l’animale al lavoro

Fonte immagine: Unsplash

Si celebra oggi la Giornata Mondiale del Cane in Ufficio: ecco le regole dell'esperto per portare il quadrupede a lavoro, in sicurezza e senza stress.

Si celebra oggi la Giornata Mondiale del Cane in Ufficio, un’iniziativa volta a incentivare un’abitudine sempre più diffusa, positiva sia per il lavoratore che per lo stesso ambiente produttivo. Nel corso degli anni, infatti, diversi studi hanno dimostrato come la presenza di un animale in ufficio sia in grado di ridurre lo stress dei dipendenti e, contemporaneamente, aumentarne la produttività. Ma quali sono le regole da seguire per una convivenza pacifica e senza intoppi?

Negli Stati Uniti la possibilità di portare cani e gatti in ufficio è una prassi ormai ben consolidata: almeno un’azienda su cinque ha reso il posto di lavoro pet-friendly, a partire dai grandi big a stelle e strisce come Google e Amazon. In Italia la scelta non è ancora così diffusa, tuttavia sempre più società si stanno convincendo dell’utilità dei quadrupedi in ufficio: secondo il sondaggio “Insieme è meglio… anche in ufficio”, condotto da Petpassion.tv di Purina, il 34.5% degli intervistati ha dichiarato di andare al lavoro con il proprio amico a quattro zampe. Di questi, il 26% lo fa spesso e il 50% ha affermato di produrre con più serenità e grinta, grazie alla consapevolezza di non aver lasciato l’animale a casa da solo.

È però necessario seguire delle regole per portare il cane sul luogo di lavoro, così come spiega Marco Maggi, coordinatore dei servizi sanitari di Ca’ Zampa: il gruppo di centri specializzato in servizi veterinari e servizi complementari per gli animali da compagnia, dalla toelettatura alla parafarmacia.

In Italia non esiste una normativa che regolamenti la presenza del
proprio animale da compagnia sul posto di lavoro. Tuttavia, sono vigenti due disposizioni di legge riguardanti la permanenza degli animali nei luoghi chiusi: nelle aree comuni il proprietario deve sempre avere una museruola a disposizione e un guinzaglio non più lungo di un metro e mezzo. In termini di cultura sanitaria, esistono delle linee guida fornite dal board scientifico globale WSAVA (World Small Animal Veterinary Association), con precise indicazioni sulle vaccinazioni consigliate. È inoltre importante che il cane sia in regola anche con i trattamenti antiparassitari interni ed esterni.

Ecco, di conseguenza, quali sono i consigli dell’esperto per garantire le necessità del cane, dei colleghi e del luogo di lavoro:

  1. Rispettare la legge, avendo sempre a disposizione museruola e guinzaglio da un metro e mezzo nelle aree comuni, come prevede l’Ordinanza Martini del 13 luglio 2016;
  2. Il cane deve essere stato sottoposto ai vaccini obbligatori e deve essere in regola con i trattamenti antiparassitari;
  3. L’animale non deve creare disturbo ai colleghi, ad esempio agitandosi o abbaiando;
  4. Il quadrupede deve essere sempre pulito e spazzolato, meglio evitare di portarlo in ufficio durante la muta o il calore;
  5. Dedicare una lunga pausa caffè all’animale, ad esempio con una passeggiata;
  6. Ricreare un ambiente idoneo per l’accoglienza del cane, inoltre organizzarsi per i evitare contaminazione degli ambienti, per rispetto dei soggetti allergici. Ancora, si suddividano le aree con appositi cartelli e si creino delle zone asilo per ospitare i quadrupedi.

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