Giornata Mondiale Biodiversità, WWF: il capitale naturale è il futuro

Giornata Mondiale Biodiversità, WWF: il capitale naturale è il futuro

Giornata Mondiale della Bioversità, salvaguardare il capitale naturale è la chiave per il futuro secondo il WWF.

Oggi 22 maggio 2019 si celebra la Giornata Mondiale della Bioversità. L’insieme delle specie vitali presenti sulla Terra e la sua diversificazione all’interno dei vari territori rappresenta quel capitale naturale che è necessario, spiega il WWF, per assicurare all’umanità e al Pianeta un futuro.

Biodiversità mondiale che è messa a dura prova secondo l’organismo ONU “Intergovernmental Science Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services“, nel cui rapporto “Global Assessment Report on Biodiversity and Ecosystem Services” vengono confermate le criticità più volte sottolineate dalle associazioni ambientaliste: ecosistemi marini alterati, tre-quarti degli ambienti naturali emersi trasformati e una distruzione delle zone umide pari all’85% (dal 1700 a oggi). A incidere anche la sottrazione di risorse non rinnovabili per 60 miliardi di tonnellate annue. Come ha dichiarato Gianfranco Bologna, direttore scientifico WWF Italia:

La crisi provocata dalla continua perdita della biodiversità costituisce una delle più grandi emergenze per il nostro immediato futuro perché mette a rischio la rete della vita che ci consente di respirare, bere e mangiare. La salubrità e vitalità dei sistemi naturali è la sola garanzia per poter disporre di aria, acqua e cibo sani per l’umanità. Dove la ricchezza della vita del nostro mondo soffre, ne risentono il benessere, la salute e le possibilità di opzioni per l’attuale e futuro sviluppo dell’umanità.

Foreste pluviali e barriere coralline tra gli esempi più eclatanti dei danni prodotti alla biodiversità, ma anche il rischio per la sopravvivenza di specie quali i rinoceronti bianchi o del piccolo cetaceo vaquita, ma anche esemplari più italiani come l’orso bruno marsicano. La speranza del WWF è che si arrivi durante la 15esima Conferenza delle Parti della Convenzione ONU sulla Diversità Biologica, in programma nel 2020 in Cina, a una strategia decennale ambiziosa e condivisa per salvaguardare la biodiversità mondiale. Ha concluso Gianfranco Bologna:

Il WWF è parte di un movimento globale per concretizzare un New Deal for Nature and People che dia una svolta significativa all’impegno di tutte le nostre società mirato a salvaguardare la rete della vita che ci consente di esistere, il capitale naturale senza il quale non abbiamo possibilità di benessere, salute e sviluppo nel futuro. Inoltre il tema della perdita della biodiversità è strettamente legato al cambiamento climatico, in particolare per il complesso ciclo del carbonio, così importante per il sistema climatico e per i sistemi naturali, un elemento essenziale per la vita sulla Terra che non a caso viene sequestrato da importanti ambienti delle terre emerse, come le foreste e gli oceani.

Questi ultimi purtroppo, proprio per l’eccesso di carbonio atmosferico immesso dalle azioni umane, si stanno pericolosamente acidificando. L’obiettivo di mantenere per quanto possibile la temperatura media della superficie terrestre non oltre 1.5°C sopra a quella del periodo preindustriale è un obiettivo comune per entrambe le emergenze, quella climatica e quella della perdita di biodiversità.

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