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Giornata Mondiale Api: se scompaiono l’uomo non sopravvive

Giornata Mondiale Api: se scompaiono l’uomo non sopravvive

Fonte immagine: Pexels

Giornata Mondiale delle Api: la scomparsa di questi insetti potrebbe rappresentare una minaccia alla sopravvivenza dell'uomo.

Si celebra oggi la Giornata Mondiale delle Api, una ricorrenza per sensibilizzare sul ruolo di questi irrinunciabili e operosi insetti. Le api sono infatti essenziali per la sopravvivenza dell’uomo, poiché si occupano dell’impollinazione di tutte le piante alla base della catena alimentare umana. I cambiamenti climatici e l’inquinamento sempre più diffuso, però, rischiano di determinarne l’estinzione.

La Giornata Mondiale delle Api è stata voluta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che nel 2017 ha deciso di designare il 20 maggio come data per celebrare questo evento. Una giornata tutt’altro che casuale: il 20 maggio del 1734 nacque infatti Anton Janša, l’esperto sloveno che ha rivoluzionato l’apicoltura moderna.

Giornata Mondiale Api: la sensibilizzazione

La sopravvivenza di questi insetti è sempre più a rischio a causa dei comportamenti dell’uomo. L’inquinamento atmosferico, la distruzione degli habitat, i pesticidi e i cambiamenti climatici stanno riducendo velocemente le specie a oggi esistenti, tanto che alcune specie si sono già estinte.

Secondo uno studio pubblicato nel 2016 sulla rivista Science, nel solo Regno Unito si sono perse il 52% delle api dagli anni ’80 a oggi, mentre nei Paesi Bassi ben il 67%. Non è però tutto poiché Dave Goulson, ricercatore dell’Università del Sussex, ha sottolineato come la loro estinzione porterà alla lenta scomparsa dello stesso uomo.

In un recente aggiornamento, Coldiretti ha invece sottolineato come i cambiamenti climatici abbiano portato a un calo dell’80% nella produzione di miele in Italia.

La Giornata Mondiale delle Api mira quindi a raggiungere alcuni obiettivi di sensibilizzazione:

  • attirare l’attenzione delle persone e della politica sul ruolo delle api;
  • sviluppare politiche che possano evitarne la scomparsa;
  • riportare al centro del dibattito politico la biodiversità.

Cosa fare

Tutti possono contribuire alla salvaguardia delle api, anche con piccole azioni quotidiane. Chi dispone di un piccolo giardino, può ad esempio coltivare delle specie floreali note per attirare questi insetti, come trifoglio, erba medica e malva. Ancora, è possibile costruire dei mini alveari in legno o cartone, dove potrà trovare riparo una piccola colonia.

Fatta eccezione per allergie e ipersensibilità al veleno, non bisogna temere il rischio di puntura. Le api non sono infatti aggressive e pungono solo quando fortemente minacciate. A differenza delle vespe, vedono un pungiglione uncinato: rimanendo incastrato nella pelle, questi insetti muoiono subito dopo la puntura.

Proprio in merito a vespe e calabroni, è utile imparare a riconoscerne le differenze, evitando così l’uccisione immotivata.

  • Vespe: presentano un corpo lungo e allungato, liscio, con vita stretta. A differenza delle api, non presentano peluria e vedono delle nette striature gialle e nere, inoltre incorporano due coppie sovrapposte di ali;
  • Calabroni: hanno dimensioni nettamente superiori alle api – anche 5 centimetri di lunghezza – e producono un rumore forte e inconfondibile durante il volo.

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