Giornata Mondiale Ambiente: tema 2019 la lotta allo smog

Giornata Mondiale Ambiente: tema 2019 la lotta allo smog

Oggi è la Giornata Mondiale dell'Ambiente 2019, tema centrale di quest'anno l'inquinamento atmosferico e la lotta allo smog.

Oggi è la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Dal 1974 il 5 giugno è la data scelta dall’ONU per ricordare al mondo l’importanza di avere cura della Terra e di quelle che sono le sue risorse naturali. Negli ultimi anni questa occasione è spesso destinata a sensibilizzare l’opinione pubblica verso tematiche legate all’inquinamento e ai danni prodotti dall’uomo. Tema centrale di quest’anno è la lotta al fenomeno noto come “Air pollution” (inquinamento atmosferico) e il Paese chiamato a ospitare le celebrazioni principali è la Cina. Una scelta significativa, soprattutto in considerazione degli elevati livelli di smog registrati in alcune delle maggiori città cinesi.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2019 sono stati sottolineati dall’ONU alcuni dati, con riferimento proprio all’inquinamento atmosferico. Secondo quanto riferito circa il 92% della popolazione della Terra non respira aria pulita, mentre i costi economici collegati all’Air pollution sono circa 5 triliardi di dollari all’anno (intesi come spese sanitarie legate a malattie causate dallo smog). A questo si sommerà l’effetto dell’inquinamento da ozono nella troposfera, che si stima ridurrà i raccolti del 26% nel 2030.

Secondo quanto affermato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ogni anno muoiono circa 7 milioni di persone a causa di patologie connesse all’inquinamento atmosferico, di cui 4 milioni soltanto nell’area Asia-Pacifico. Smog e cattiva qualità dell’aria che contribuiscono inoltre ai cambiamenti climatici, minacciando anche le colture e di conseguenza la stessa capacità della razza umana di soddisfare i propri fabbisogni alimentari.

Dall’altra parte sono proprie determinate colture e allevamenti intensivi, a cui l’uomo ricorre per aumentare la produzione alimentare, a contribuire all’inquinamento atmosferico mondiale attraverso l’emissione di inquinanti come la CO2, il particolato e ammoniaca. Nel mirino degli ambientalisti vi sono però anche altri due settori: il riscaldamento domestico e i trasporti.

Proprio a sostegno della lotta all’inquinamento atmosferico si inserisce il Piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria sottoscritto ieri dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte insieme a sei ministri (Ambiente, Salute, Economia, Beni Culturali, Politiche Agricole e Trasporti). Tra gli interventi previsti alcune attività per ridurre lo smog connesso ad agricoltura, trasporti e riscaldamento delle abitazioni civili.

A livello mondiale è stata lanciata la campagna BreathLife, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dalla United Nations Environment e dalla Coalizione Clima e Aria Pulita. Si tratta di un’iniziativa che punta a mobilitare l’opinione pubblica verso la protezione della propria salute e del Pianeta dall’inquinamento atmosferico. Tre gli obiettivi principali da raggiungere: convincere città e governi a impegnarsi per il raggiungimento di quanto contenuto nelle linee guida OMS al 2030 per la qualità dell’aria; dimezzare le morti annuali causate dallo smog entro il 2030; rallentare il riscaldamento globale a un massimo di o,5 gradi centigradi al 2050.

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