Giornata mondiale dell’Alimentazione: diete amiche della biodiversità

Giornata mondiale dell’Alimentazione: diete amiche della biodiversità

Oggi ricorre la Giornata Mondiale dell'Alimentazione, ecco alcuni consigli per mangiaro sano e nel rispetto della biodiversità.

Oggi 16 ottobre è la Giornata mondiale dell’Alimentazione. Si tratta di una giornata nella quale ricordare la necessità di alimentarsi in maniera sostenibile e di rendere il cibo accessibile a tutti. La data scelta vuole ricordare l’istituzione della FAO, avvenuta il 16 ottobre 1945 in Québec (Canada).

Questa giornata ha diversi obiettivi, oltre a quello di ricordare l’istituzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. A cominciare dalla necessità di mangiare sano e di prendersi cura della Terra. Un esempio secondo il WWF è la Dieta Mediterranea, che offre un equilibrio di nutrienti ottimale a fronte di un basso impatto sull’ambiente.

Giornata mondiale dell’Alimentazione

Verdura melanzane peperoni insalata
Fonte: Foto di Jill Wellington da Pixabay

Alimentazione sostenibile, le indicazioni del WWF

Una delle prime indicazioni fornite dal WWF è quella di ridurre il consumo di carne a favore degli alimenti vegetali. Questo perché la coltivazione dei prodotti ortofrutticoli provoca, secondo l’associazione, un minore impatto sugli habitat e sul territorio. Si stima che la riduzione della perdità di biodiversità sarebbe del 36%.

Inoltre riducendo il consumo di carne si potrebbe risparmiare, prosegue il WWF, fino all’80% delle emissioni di gas serra legate ai consumi alimentari. Ha dichiarato Eva Alessi, responsabile consumi sostenibili e risorse naturali di WWF Italia:

Nonostante le nostre tradizioni alimentari siano considerate sane e sostenibili, noi italiani stiamo cambiando abitudini a tavola e fuori. Stiamo andando contro corrente rispetto a quelle che sono le esigenze del Pianeta e la direzione verso cui il sistema alimentare si deve muovere nei prossimi anni.

Agli italiani basta poco per rivedere le proprie abitudini in senso sostenibile. Dando centralità a verdura, frutta, legumi e cereali, si determinerebbe un’enorme risparmio in natura e salute e soprattutto regaleremmo alle generazioni future la possibilità di non doversi confrontare con gli effetti drammatici della malnutrizione, dell’assenza di sicurezza alimentare aspetti esacerbati dal cambiamento climatico e dai disastri ecologici.

Alcuni esempi di piatti green

Di seguito alcuni esempi, segnalati dal WWF, tra cui scegliere per un’alimentazione sostenibile e gustosa:

  • Tortelli di zucca. Tradizionalmente del nord Italia e tipici del periodo autunnale: semola di grano duro, acqua naturale, sale fino, olio extra vergine di oliva, zucca delica.
  • Ribollita. Tipico piatto delle zone del centro Italia e dei periodi freddi di autunno/inverno è composto da tutte le varianti vegetali tipiche di stagione: verza, cavolo nero, bietole, pane raffermo, olio extravergine d’oliva, pomodori pelati, patate, cipolle, carote, sedano, pepe nero, fagioli cannellini secchi, olio extravergine d’oliva, aglio, rosmarino, acqua, sale fino.
  • Pasta e fagioli. Piatto della tradizione, semplice e nutriente: cipolla, pomodori, sedano, basilico, prezzemolo, fagioli, sale, pepe, pasta.
  • Zuppa di pesce povero. Come nella ricetta tipica dell’Argentario, è un piatto che profuma del nostro mare: cipolla, aglio, pane, prezzemolo, peperoncino rosso fresco, polpo di scoglio, seppie e/o totani, vino bianco, pomodori maturi o pelati, pesce a scelta tra gallinella e tracina, olio d’oliva, sale e pepe.
  • Orecchiette alle cime di rapa. Della tradizione del sud, ma ormai mangiate ovunque nella penisola: semola, acqua, olio, sale, cime di rapa.

Maccio Capatonda e WWF

È stato pubblicato anche il terzo video dedicato dal WWF all’alimentazione sostenibile e al consumo responsabile di pesce. Protagonista è ancora una volta Maccio Capatonda, qui alle prese con un insolito risveglio notturno.

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