Giornata Internazionale Foreste, PEFC: +7% boschi certificati in Italia

Giornata Internazionale Foreste, PEFC: +7% boschi certificati in Italia

Cresce la superficie forestale certificata come sostenibile in Italia, +7% rispetto al 2018 secondo il Rapporto Annuale del PEFC Italia.

Aumenta il numero di ettari in Italia destinato ai boschi e alle foreste gestite in maniera sostenibile. Secondo i dati inseriti nel Rapporto Annuale del PEFC Italia (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes) si è passati dagli 819.017,06 del 2018 agli 881.068,93 ettari di superficie certificata nel 2019. Oltre 62.000 ettari in più, per una crescita del 7,6%.

Il Rapporto Annuale del PEFC Italia arriva alla vigilia della Giornata Internazionale delle Foreste, in programma per sabato 21 marzo 2020. Un’occasione che quest’anno servirà per riportare al centro dell’attenzione un tema delicato e importante come quello della biodiversità.

La foresta certificata più estesa è risultata anche nel 2019 quella del Trentino-Alto Adige, frutto dei 300.445 ettari gestiti dal Bauernbund – Unione Agricoltori di Bolzano e dei 261.428,81 ettari cumulativi curati nella Provincia di Trento (comprensivi dell’area gestita dal Consorzio dei Comuni Trentini – AR Trentino e dalla Magnifica Comunità di Fiemme). Secondo posto per il Veneto con 92.705,96 ettari, seguito al terzo dal Friuli Venezia Giulia (83.352,35 ettari, gestiti da UNCEM). Seguono nell’ordine Piemonte, Lombardia, Toscana, Basilicata, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Umbria e Lazio. Ha dichiarato Maria Cristina D’Orlando, presidente PEFC Italia:

Il 2019 è stato anno molto impegnativo per il PEFC che ha lavorato costantemente per contribuire al ripristino dei danni causati dalla tempesta VAIA a fine 2018. Per farlo l’Associazione ha lanciato anche il progetto Filiera Solidale PEFC, proponendo un logo per il legname proveniente dal recupero delle piante abbattute da Vaia che lo accompagnerà fino ai prodotti finali con la tracciabilità attraverso le varie trasformazioni.

In questo contesto diventa fondamentale la presenza di un ente normatore come il PEFC, in grado di garantire standard per la corretta gestione delle foreste e di promuovere un modello di sviluppo sostenibile, basato sui principi di salvaguardia e valorizzazione della biodiversità, tema portante di questa edizione della Giornata Internazionale delle Foreste e di cui boschi e foreste sono fondamentali custodi.

Nel 2020 la giornata mondiale delle foreste è dedicata alla biodiversità: lo standard PEFC italiano ha requisiti elevati in questo ambito e tutela le formazioni naturali che ospitano la ricca biodiversità italiana. Proprio per dare una risposta alla crescente sensibilità e interesse sui temi ambientali, il PEFC lavorerà per aprire nuove opportunità per la valorizzazione dei servizi ecosistemici prodotti dal bosco, nuova frontiera per la lotta all’emergenza climatica nel futuro.

Tra le note positive anche l’aumento del numero di aziende che hanno deciso di lavorare rispettando le foreste, +115 nel 2019 (+5,4% rispetto al 2018) quelle che hanno ottenuto la certificazione di “Catena di Custodia“. In totale l’Italia può contare su 1.095 attività certificate, al quinto posto nel mondo per maggior numero di imprese coinvolte. In testa il Veneto con 251 aziende con certificazione di tracciabilità. Ha concluso Antonio Brunori, segretario generale PEFC Italia:

La crescita delle aziende che scelgono di certificare il proprio lavoro con il logo PEFC è un segnale positivo per il mondo delle foreste, ma anche per la società in generale. Tale crescita è dovuta non solo dal grande impegno profuso dall’associazione su tutto il territorio nazionale nel raccontare un modo più sostenibile di fare impresa, ma anche da una rinnovata sensibilità ambientale che si sta diffondendo grazie a tanti movimenti giovanili che nel 2019 hanno spostato l’attenzione dei media e della società sulla lotta al cambiamento climatico.

I numeri significativi della certificazione forestale in Italia, e alti nel Triveneto colpito dalla Tempesta Vaia, dimostrano che nel nostro Paese esiste e si espande di anno in anno un’economia positiva che lavora in sinergia con il territorio, ma anche che il settore forestale è elemento di resilienza per l’economia della montagna.

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