Giornata internazionale del Mediterraneo: come sta il Mare Nostrum

Giornata internazionale del Mediterraneo: come sta il Mare Nostrum

L'8 luglio è la Giornata internazionale del Mar Mediterraneo, ecco in quali condizioni si trova e le iniziative per proteggerlo.

Oggi 8 luglio si celebra la Giornata internazionale del Mar Mediterraneo. Un giorno dedicato al Mare Nostrum, al suo stato di salute e a tutti coloro che nelle sue acque vivono e lavorano. Un paradiso mondiale di biodiversità che ha sperimentato negli ultimi anni un crescente livello di inquinamento, soprattutto legato ai rifiuti in plastica, così come un sempre più intenso sovrasfruttamento delle proprie risorse ittiche.

Per quanto riguarda proprio il sovrasfruttamento delle risorse ittiche, la FAO sottolinea come il 62% degli stock del Mediterraneo siano ormai al collasso. Tra i più sfruttati dalla pesca il nasello, seguito dal sugarello. Questo senza tenere conto di quelle specie che accidentalmente trovano la morte tra le reti dei pescatori come tartarughe, balenottere e delfini, squali, uccelli e mammiferi marini.

A preoccupare è inoltre l’innalzamento delle temperature globali, che secondo il WWF, la University of East Anglia e la James Cook University potrebbero provocare (con un aumento pari a 2 gradi) la scomparsa del 30% del patrimonio naturale del Mediterraneo. C’è però la plastica ai primi posti in materia di nemici del Mare Nostrum, con il 95% dei rifiuti presenti composto da tale materiale.

Proteggere il Mediterraneo dalla plastica è l’obiettivo primario del progetto #plasticfreegc, promosso dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto Guardia Costiera su mandato del Ministero dell’Ambiente, della tutela del Territorio e del Mare, che punterà inoltre a sensibilizzare i cittadini sulle questioni ambientali e a promuovere comportamenti virtuosi volti alla conservazione dell’habitat marino. La presentazione ufficiale è in programma per il 9 luglio alle ore 15 a Fiumicino, alla presenza tra gli altri del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa del Comandante Generale della Guardia Costiera Ammiraglio Giovanni Pettorino.

Un progetto incluso nella campagna #IoSonoMare promossa dal sottosegretario Salvatore Micillo, con il Ministero dell’Ambiente e ISPRA-SNPA. La presentazione offrirà inoltre l’opportunità di presentare la l’operazione “reti fantasma”, con cui si contrasterà il fenomeno delle reti da pesca abbandonate sui fondali marini. Lo scopo è quello di garantire la sicurezza della fauna e dei subacquei, e di rimuovere inquinanti che “incidono sul processo di cambiamento dei fenomeni naturali”. Sempre il 9 luglio si svolgerà un’attività operativa di recupero di reti al largo del litorale laziale: previste le immersioni anche del Ministro Costa e dell’Ammiraglio Pettorino.

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