Giappone: incentivi al fotovoltaico per ridurre il nucleare

Giappone: incentivi al fotovoltaico per ridurre il nucleare

Il Giappone approva un programma di incentivi alle fonti rinnovabili. 9 miliardi di dollari stanziati per cercare di ridurre la dipendenza dal nucleare.

Il Giappone punta sulle rinnovabili per ridurre la dipendenza dal nucleare. Nel futuro energetico dello Stato nipponico un maxi progetto di incentivi al solare fotovoltaico pari a 9,6 miliardi di dollari. Stando al rapporto diffuso da Bloomberg New Energy Finance le aspettative non dovrebbero in questo caso essere tradite, con oltre 3,2 gigawatt di capacità promessi entro il 2013. Dato ancor più rilevante se confrontato con gli appena 1,3 gigawatt del 2011.

L’annuncio arriva pochi giorni dopo l’avvio delle procedure di riattivazione del reattore 3 della centrale nucleare di Oi, nella prefettura di Fukui, mentre nella giornata di domani è previsto anche il riavvio del numero 4. Il nucleare dopo Fukushima gode di ben poca stima presso i cittadini giapponesi, ormai più inclini a guardare al futuro pensando allo sviluppo di fonti rinnovabili.

Il meccanismo di incentivazione prevederà una speciale tariffa d’ingresso (Feed In Tariff) di 42 yen (0,53 centesimi di dollaro) che le compagnie di gestione dei servizi elettrici nipponiche dovranno corrispondere ai proprietari di impianti solari sia domestici che industriali. La durata della speciale quotazione sarà di 20 anni e attivabile a partire dal 1 luglio. I costi degli incentivi saranno compensati dai previsti aumenti sulle bollette energetiche dei giapponesi.

Incentivi che potrebbero nei prossimi mesi rivitalizzare un settore, quello dei produttori di pannelli solari, attualmente a rischio per via del crollo dei prezzi dei moduli fotovoltaici. In prima linea per la conquista del nuovo fiorente mercato giapponese sembra esserci la cinese Suntech, che prevede di incrementare il proprio segmento in terra nipponica e portarlo almeno al 10%.

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